|
1 membri (enry),
2,155
ospiti, e
2
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2003
Posts: 74
Member
|
OP
Member
Iscritto: Jun 2003
Posts: 74 |
Salve vorrei sapere in che terreni è consigliabile usare una trave rovescia o una platea e perchè? In argille ad esempio conviene usare la una fondazione a platea o a travi rovesce? Grazie.
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
Guarda che secondo me non spetta a noi tale scelta perchè è condizionata dalla struttura che c'è sopra dalla distribuzione dei carichi, dalla convenienza economica, dalla presenza di piani interrati semmai sotto falda etc.
Ma all'Università delle tue parti insegnano alla facoltà di geologia scienze delle costuzioni e calcolo strutturale ??.
Poi di argille ce ne sono di tanti tipi: normal consolidate, sovraconsolidate, microfessurate, con interstati limosi, con interstrati sabbiosi, sotto falda, sopra falda con falda confinata falda libera.
Sembri uno di quei clienti che chiedono per telefono il Kt del terreno, come se tutta la geotecnica si riducesse solo a questo numero magico. Ciao Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2004
Posts: 241
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2004
Posts: 241 |
La domanda è un pò vaga, c'è argilla e argilla...
comunque Antonio io trovo corretto che il geologo dia indicazioni sulla tipologia fondale consigliata "in rapporto alla prevedibile entità/distribuzione dei carichi di progetto" che il progettista valuterà adeguatamente e alla fine, come è ovvio che sia farà come gli pare (in quanto la responsabilità alla fine è tutta a carico suo).
Per le strutture informate e di grande semplicità, non vedo xchè il geologo si debba astenere da dare indicazioni... indicazioni che peraltro io do correntemente e che il progettista recepisce ben volentiri, riportando il più delle volte direttamente la relazione tecnica di calcolo che io gli sottopongo in allegato alla mia relazione.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2003
Posts: 74
Member
|
OP
Member
Iscritto: Jun 2003
Posts: 74 |
Era semplicemente una domanda che hanno fatto agli esami di abilitazione: un ragazzo ha risposto che la platea la farebbe sulle argille e quelli dell'ordine si son messi a ridere! Mah! voi cosa rispondereste? queste domande assurde prtroppo vengono fatte spesso agli esami!aiutoooooo!
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
Ma gli esaminatori hanno mai fatto sul serio la profesisone ???
ciao Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
Member
|
Member
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882 |
Caro Antonio penso proprio di no, come purtroppo non l'anno mai fatta alcuni professori
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2004
Posts: 202
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2004
Posts: 202 |
Ciao collega junior, non fare caso alle risposte poco cortesi che ricevi dal signor Antonio Scaglioni, mi riferisco alla frase “Sembri uno di quei clienti che chiedono per telefono il Kt del terreno, come se tutta la geotecnica si riducesse solo a questo numero magico”, ripeto non farci caso, non è mai riuscito a porsi con un certo savoir faire nei confronti di chi scrive. Basta che vai a visitare il mio articolo scritto nel forum avente per oggetto: “Tsunami in Italia” che ha avuto oltre 50 link (forse il più cliccato) e nessuno, ripeto nessuno si è mai espresso nei nostri confronti con tanta aria di…… ma siamo certi che è un nostro collega ? Dove sono finite le buone regole deontologiche-professionali ? Io non ho mai mancato di rispetto a nessuno e nessun collega del forum lo ha fatto ad eccezione del signor Antonio Scaglioni, che pensa di poter trattare tutti come gli pare ed esordire come appena scritto…….basta polemizzare….. Perdonami caro collega da Bolognetta (PA), ma questa era una cosa che volevo puntualizzare da parecchio ed ora si è dato il caso.
Andiamo ora al tuo problema. Capisco benissimo che questa era una domanda di esame. La platea viene generalmente utilizzata in zone in frana, dove si pretende di avere un comportamento rigido-scatolare dall’intera struttura. Questo tipo di comportamento si riscontra in genere in zone di versante, p.es. su flysch che abbiano un certo limite di plasticità.
Spesso, in qualità di geologo, vengo interpellato da Ingegneri ed Architetti prima di edificare un fabbricato. Questo consulto è utilissimo, perché ogni professionista porta in campo il suo sapere e le sue conoscenze. Da questo summit emergerà la tipologia fondale più adatta al caso, fondazione: diretta, indiretta, platea, travi rovesce, plinti, opere di bonifica e consolidazione prima di costruire, ecc. Questo si fa a seconda della distribuzione e dell’entità dei sovraccarichi che dovranno agire sul terreno, dalle caratteristiche geomeccaniche della litologia che dovrà incassare le fondazioni (argille OC, NC), dalla profondità della falda. Una importantissima considerazione va fatta esaminando le condizioni dei fabbricati immediatamente adiacenti a quello da realizzare (se ce ne sono) e della loro interazione con il terreno. Integrando l’osservazione degli effetti con le informazioni geotecniche, si dovrà necessariamente ottenere un buon risultato (o almeno si spera).
In questo modo Antonio spaventa le persone (non certo me), ponendole sotto una luce ridicola. Questo tipo di atteggiamento l’ho riscontrato in pasato anche nei docenti dei corsi universitari della Sapienza (Roma), ma che oggi mi fa sorridere e mi fa ricordare quando anch’io ero “dall’altra parte”. In quanto alla commissione, la risposta secca: “la platea la farebbe sulle argille” è un po’ troppo riduttiva, bisogna vagliare il contorno, come ho appena detto. Ciao e coraggio.
P.S. Una curiosità: come si chiamano gli abitanti di Bolognetta ?
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
Egregio Sig. Nicola,
Evidentemente non legge sempre questo forum perchè di polemiche ne sono circolate altro che le mie domande e poi ho sempre incoragiato i giovani i giovani a tenere duro e a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà.
Lo spirito che mi spinge a scrive qui non è comunque quello che Ella asserisce con tanta sicurezza.
Evidentemente mi sono spiegato male o è Lei che capisce male.
Un limite nell'esprimersi attraverso questo sistema è la mancanza del tono della voce che fa mancare il tono ironico e scherzoso.
La mia presunta arroganza è tale da non dissuadere vari giovani colleghi dallo scrivermi chiedendomi aiuto, aiuto che io con estrema sollecitudine ho sempre dato.
Ad ogni modo mi presento con il mio nome e cognome il che fa sì che che mi assuma sempre le responsabilità di quello che scrivo.
Non è forse il caso che Ella faccia altrettanto, a proposito di deontologia ??? Sappia infine che delle qualche centinaia di messaggi inviati di ritiche ne ho ricevute solo due.
Antonio Scaglioni
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2004
Posts: 202
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2004
Posts: 202 |
Ella……..ho un nome…….Ella sottolinea la sua presunzione a trattare chiunque come zerbini. L’ho forse mai chiamata con nomignoli od appellativi che si differiscano dal nome o cognome ?
Con questa risposta non ha fatto altro che confermare la sua persona, che presume di poter prendere in giro tutti. Io sarei Nicola, anzi sono Nicola e se non dico il cognome è solo per tutelare la mia privacy e non ho certo timore a dirle il mio cognome……..posso essere libero di chiamarmi come mi pare o ha anche a dover dire sulle mie scelte private ?
Ora provo a trattarla come lei tratta gli altri:-“Grazie per avermi concesso di scegliermi il nickname…grazie.”
Si ho capito male, ho frainteso, come hanno capito male anche altri colleghi che le hanno risposto col giusto tono nel forum avente per oggetto “Tsunami in Italia”…. Nelle prime righe successive alla sua affermazione.
……. A dire il vero mi aspettavo qualche risposta di altamente professionale, sui flysch, sulle argille, sul loro limite di plasticità, sulla coesione, sulla profondità critica di scavo……… ed invece noto ancora atteggiamenti non consoni a dei professionisti……….
Giusto, proprio perché manca il tono e le espressioni facciali bisogna dosare il tono ed evitare di ledere la altrui sensibilità.
E dopo questa risposta non intendo procedere a dar vita ad altre inutili, infantili e ridicole polemiche che lei invece sta portando avanti con molto entusiasmo.
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
Ella sta per lei nella lingua italiana per cui non vedo il perchè si debba risentire dell'uso che ne ho fatto scrivendoLe.
Ho riletto il mio intervento non contiene nè insulti ne' frasi umilianti nei confronti dei Colleghi.
Era un invito alla concretezza indirizzato oltretutto ad un intervento succesivo al Suo. Antonio Scaglioni
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,087
Post147,890
Membri18,161
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|