:rolleyes: C'è del clima elettrico nell'aria!
Venendo alla domanda, siamo sicuri che sia stata posta esattamente in questi termini? (mi sembra manchino alcune informazioni al contorno). In linea di massima, per quello che riguarda la mia (modesta)esperienza di fondazioni in terreni recenti di pianura, cedevoli, ho notato che l'orientamento del passato, che prediligeva l'impiego di platee, al fine di abbattere il valore di pressione di contatto in fondazione, tende ad essere sostituito, dagli strutturisti, dall'impiego di travi rovesce. Ciò mi trova d'accordo soprattutto laddove c'è l'eventualità di sviluppo di cedimenti differenziali, più facilmente assorbibili da una struttura collegata. L'elemento discriminante è comunque, a mio avviso, che a parità di altri fattori, la trave rovescia determina un minor sviluppo in profondità delle pressioni trasmesse. La platea, paradossalmente, abbatte il carico unitario ma propaga il bulbo d'influenza più in basso, quindi è controproducente se il volume di terreni deformabili si spinge in profondità.
Per ciò che riguarda le competenze, ho sempre fornito agli strutturisti (non dico progettisti, perchè quello lo siamo anche noi) tale tipo di informazioni, senza incontrare resistenze particolari.