Solo per puntualizzare: i cedimenti saranno simili per tutta l'opera solo in funzione della spaziatura del reticolo: dalle mie parti ho visto palazzine fondate su platea abbassarsi uniformemente di 20 cm.
Certo che la scelta della fondazione più idonea sarà fatta dallo strutturista ma, se questi è coscenzioso, come spesso avviene, chiederà un parere al geologo (o ing. geotecnico) per quanto attiene al comportamento dei terreni di fondazione rispetto all'uno o all'altro caso.
Nella pratica comune gli ingegneri geotecnici che, come dice Scaglioni sono pochi, si dedicano ad opere di maggior rilevanza, non è frequente trovarli impegnati sui piccoli interventi di edilizia, per cui è spesso il geologo a coprire questo spazio.
Comunque per me la parola magica, che chiarisce anche l'annosa diatriba sulle competenze (sono vent'anni...) è: Modello Geolgico-Tecnico.