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I micropali, sviluppando una resistenza laterale, hanno sicuramente una resistenza complessiva a trazione. Esistono svariati casi in cui si utilizzano sistemi di micropali (combinazione di elementi inclinati e verticali): consolidamento, opere fondazionali, etc. Sul motivo per cui si utilizzino micropali rispetto ad altre tipologie di ancoraggi (o viceversa) credo che per una parte dipenda da problematiche tecniche e per altre sia ben custodito nell'insondabile della mente umana. In generale direi che però il sistema micropali verticali/inclinati è un'opzione che va attentamente valutata per verificare se sia preferibile ad altre (tiranti ad asse flessibile o rigido, etc.). Io personalmente non parto mai da posizioni preconcette: valuto la situazione, le caratteristiche del sito, le prestazioni che mi deve fornire il sistema, le eventuali problematiche tecnico-esecutive, etc.; non è un problema che si può risolvere in poche righe. La valutazione dei carichi agenti è spesso legata a scomposizione di forze lungo le direzioni lungo le quali si individua la capacità resistente degli elementi; è comunque una cosa che deve fare l'ingegnere, visto che si assume la responsabilità del dimensionamento della struttura. Il geologo ha invece un compito importantissimo in fase di progettazione (ed in questo senso è parte integrante del processo progettuale): la valutazione della resistenza laterale unitaria (sia che si ragioni in termini di tensione di aderenza che di qs secondo Bustamante) che molto spesso rimane un po' nascosta da un po' troppe pagine, all'interno della relazione geologica, sull'interessantissima storia dei dinosauri della zona.
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