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Salve, mi sto preparando all’esame di stato e mi sono trovato di fronte il seguente problema e vi chiedo un opinione professionale: E’ richiesto il calcolo della capacità portante per un capannone industriale e la scelta motivata della profondità delle fondazioni (plinto a base quadrata L=150 cm). La stratigrafica è data con i valori di Nspt come segue: 0-1,90 suolo 1,90-18,5 sabbie qz e livelli ghiaiosi (Nspt= 15 a m 4; 18 a m 7; 23 a m 15) falda a 2,20 18,5-34 ghiaie sabbiose e liv ciottolosi (Nspt=34 a m 22 e 38 a m 30) 34-… marne (roccia) Inoltre poiché la zona è altamente sismica si chiedono gli eventuali effetti di sito e le eventuali indagini e interventi per risolvere i problemi. Io avrei optato per fondazioni profonde nelle ghiaie (evito le sabbie per problemi di liquefazione) Calcolo la capacità portante con Bricth hansen (phi lo ricavo da Nspt=38phi=42° empirica) Po’=con pesi di volume del terreno medi(19-20 KN/mc) visto che non erano forniti. Per gli effetti di sito oltre alla liquefazione c’e l’amplificazione dovuta ai 30 m di sedimenti sopra la roccia intatta, quindi da valutare con indagini specifiche. E’ quindi necessario fare fond. a 30 m? e a plinti quadrati?... Spero di non aprire nuove (o vecchie) discussioni... 
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Iscritto: May 2004
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-Se c'è rischio sismico, niente plinti ma travi rovesce o platea; -il rischio liquefazione c'è soltanto se le sabbie sono sotto falda: senza falda le sabbie sciolte al massimo si addensano, non liquefano; -fondazioni profonde? non mi pare necessario: le travi vanno bene (l'importante è escegliere un unico tipo di fondazioni), non dovrebbero esserci neanche grossi cedimenti con i valori di Nspt che hai indicato; se fondi anche a 4 m nelle sabbie con livelli ghiaiosi dovrebbe andare bene (non ho fatto calcoli, ma a stima...) -piuttosto un phi di 42° mi sembra un po' troppo, cautelati con phi 30°-33°, gamma va più o meno bene e coesione ovviamente nulla; se prevedi un interramento (o ammorsamento) della fondazione di 1 m almeno (terzo termine della formula che è il più importante per la Qamm), credo tu sia a cavallo, senza spendere soldoni per le fondazioni profonde -Infine, per la categoria sismica devi scegliere se utilizzi o no la nuova OPCM, perchè se sì, occorre che tu ti rilegga un po' dei post in merito.... Buona fortuna
Spero di non averti confuso le idee.
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Iscritto: May 2004
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Caro futuro collega,ti consiglio di leggerti per bene un qualsiasi manuale di geotecnica . Visti i valori delle SPT ( che crescono con la profondità) si direbbe che la sabbia è addensata,quindi le fondazioni possono essere posizionate a -2.0 m dal piano campagna. La liquefazione si ha nel caso di sabbie uniformi poco addensate.Nel tuo caso lo strato sabbioso non è uniforme ( vi sono lenti di ghiaia) e l'addensamento , già buono a 4 metri ,aumenta con la profondità. Infine: i plinti sono comunque fondazioni superficiali, che possono utilizzarsi fino 3-4 m di profondità.A profondità maggiori si utilizzano fondazioni profonde ( pali).
Sabato D'Elia
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Iscritto: Nov 2001
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oltre a quanto già detto (soprattutto sul manuale di geotecnica), su profondità e liquefazione, correggo leggermente duccio, nei capannoni su sabbie e ghiaie si usano spesso i plinti (perchè la struttura poggia su pilastri distanziati), ma in zona sismica li devi collegare con travi rovesce. secondo le nuove norme la categoria del suolo è C, le indagini specifiche sono in casi sfortunati, la tua situazione è buona. tieni conto della falda (gamma primo). ha ragione duccio sul fi, (anche perchè il valore valore giusto nel calcolo è un fi secante compreso tra il valore di picco e quello a volume costante... una cosa complessa da determinare...). poi le correlazioni fi-spt vanno usate con cautela, non puoi trarne un numero brutalmente ma ne deduci l'addensamento del terreno
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Grazie per il consiglio, ma sto già studiando avanti e indietro il Colombo e le dispense universitarie...solo che nei libri non ci sono molti esempi e comunque mai quanto l'esperienza della professione.
Per la liquefazione infatti mi sono basato sulle mie scarse conoscenze e quindi mi sono cautelato anche troppo. Se ho capito sarebbe preferibile (economicamente e strutturalmente) fondare molto superficialmente (nelle sabbie tra 1,90 e 2,20) ma non è poco (potrebbero esserci oscillazioni della falda sia stagionali che non)?
Per il tipo certo che sarebbero stati pali a 30 metri ma il testo parlava di plinti.
Il phi l'ho trovato con i grafici empiricamente...
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Iscritto: May 2004
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bene hai fatto andrea a correggermi precisando; sono stato precipitoso e sintetico e semplicativo (ho detto travi rovesce e basta...): daltronde si tratta di un problema d'esame! Vediamo ora, Filippo, di aggiungere qualcosa: -in un caso reale, valgono tutte le cose fin qui dette dai colleghi (attenzione alle correlazioni con i colpi Nspt ecc...); nel tuo caso teorico del problema potresti, perchè no, anche aggiungere a titolo informativo le correlazioni di cui hai fatto cenno (così dimostri alla commissione di conoscere l'esistenza di grafici e di correlazioni varie), precisando tuttavia la non generale attendibilità delle stesse, se non supportate da altre informazioni, analisi e/o indagini nell'area in oggetto (ops, parlo come nelle relazioni....  ). -oscillazioni della falda: se nel testo non se ne parla, allora non la consideriamo!! ma se proprio "ci piace parlarne", allora ce la teniamo. Quindi puoi calcolare la Qamm con la situazione peggiore, ossia con falda al piano campagna, e ne tieni conto nei calcoli, raccomandando, tuttavia, tutta una serie di prescrizioni per il drenaggio, l'impermeabilizzazione ecc.... -oltre al Colombo, puoi leggerti il Lancellotta-Geotecnica! -le fondazioni superficiali sono preferibili soprattutto economicamente, quando possibile ovvio!!! ciao
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Potresti fare bella figura dicendo che il terreno sembra ben caratterizzato per la normativa sismica ma non lo è certo per la capacità portante superficiale.
Poi potresti sottolineare che il sito ha una storia pedologica immensa, in quanto per avere 1,9m di suolo in pianura c'è ne vuole di tempo geologico... altro che il quatermario.
Poniamo che tu fondi a -2m, che è già una bella profondità per una fondazione superficiale, manca la caratterizzazione geotecnica tra -2 e -4m in cui si sviluppa il cuneo di rottura.
Per lo studio dei cedimenti sei meglio messo. 1,5m di plinto è pochino come plinto per un capannone ind.
Che indagini specifiche vuoi fare? se tutti terreni fossero così buoni non servirebbero le indagini ed i geologi. Hai tutti gli elementi per valutare l'amplificazione locale del suolo, come ti è già stato detto. In Geogratis trovi il foglio di excel che ti spiega come si fa.
Ti consiglio vivamente di lasciare perdere i testi italiani per quanto riguarda il cercare esempi svolti. A meno che non trovi dei libri di esercizi. A questo proposito, consiglio il Colleselli, Soranzo per iniziare e poi il Tordella.
Per un testo di geotecnica delle fondazioni risparmi molti soldi se acquisti subito il Bowles, in italiano, che abbonda di esercizi svolti (evitando di acquistare glia altri).
Se operi in zona sismica devi procurarti un manuale di geotecnca sismica (in inglese) tutti sembrano consigliare il Kramer. Gli effetti di sito li trovi sul manuale suggerito o su EC8. Se sei in pianura in questo caso non ne hai. Hai dimenticato di segnalare la falda.
Devi imparare a correggere i valori Nspt di campagna passando a quelli di calcolo (N1)60. NOn sono tuttavia sicuro che per calcolare Vs30 si debbano correggere.
In c. alla balena
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Originariamente inviato da massimo trossero: Per un testo di geotecnica delle fondazioni risparmi molti soldi se acquisti subito il Bowles, che abbonda di esercizi svolti.
qualcuno sa com'è il Lancellotta - Fondazioni ?
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Per Blizzard : anche lì ci sono esercizi svolti, però il libro che parla la nostra lingua ( senza esercizi) è La Relazione Geologica e Geotecnica di P. Marsari e Roberto Romeo- La nuova italia scientifica ( che ora mi sembra cambiato il nome in Carocci e qualche cosa di simile).
Parla la nostra lingua anche Vincenzo Pizzonia in Esercizi di Geotecnica edito dal nostro Ordine nel 1991.
Molto buono poi: Esercizi di Geotecnica di R.Mereggi - M. Del Fabbro edizioni Forum dell'Università d'Udine.
Per chi ha la disgrazia di non sapere l'inglese esistono poi i due volumi, molto buoni, in Francese di Guy Sanglerat G. Olivari B. Cambou edito dalla Dunod " Problémes pratiques de mécanique des sols et de fondations" del 1980.
C'è poi il libro con cui imparai la geotecnica, perchè il Terzaghi , allora era in inglese ed aveva solo i problemi non risolti (un calvario).
Si tratta di Exemples de Calculs pour les projets de fondations di Hugo Leher edito dall' Eyrolles di Parigi nel 1960.
Era una traduzione in francese dal rumeno il cui autore insegnava a Bucarest. In lingua inglese il libro migliore di geotecnica con tanti esercizi (che ho trovato spulciando nella libreria tecnica di fronte all M.I.T. a Boston) è Principles of Engineering di Braja M.Das - PWS-Kent.
Ottimo anche il Solving Problems in Soil Mecchanics di B.H.Sutton edito da Lopnman Scientific & Tecnical.
Questi due ultimi hanno il difetto di utilizzare le unità di misure anglosassoni.
Sempre al M.I.T. ho trovato altri validissimi libri di geotecnica che poi ho comperato (spendendo una fortuna), che hanno tutti il difetto delle unità di misura angloasassoni.
Se a qualcuno interessano posso fornire gli estremi bibliografici.
Tenete però presente che il dollaro librario, anche se adesso l'euro ha un cambio molto favorevole, costa una follia.
Ciao Antonio
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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