Premetto che anch'io, nelle relazioni, sono costretto a fornire la capacità portante su roccia non alterata per villette di due piani (i progettisti non possono farne a meno, anche perchè richiesto dal legislatore), e ne risultano puntualmente valori che andrebbero bene anche per 100 di quelle villette messa una sull'altra.
A parte l'ignoranza dei progettisti e le richieste della normativa, la capacità portante su roccia diventa un fattore appena significativo per pile di viadotti, dighe, grattacieli, ecc.
Ma la formula di Terzaghi e Terzaghi modificata a rigore va bene solo in condizioni isotropiche (roccia altamente fratturata), altrimenti i cunei di rottura si deformano.
Morale: forniamo pure questa capacità portante perchè ci è richiesta, ma rendiamoci conto che nella pratica, escludendo forse le grandi opere, non serve assolutamente a niente!
E' interessante notare che, nell'articolo richiamato di USACE, dopo avere esaminato e analizzato varie situazioni e formule, si conclude come segue:
"Per le resistenze tipiche dei calcestruzzi attualmente utilizzati la resistenza dell'elemento strutturale è significativamente minore della capacità portante di molti ammassi rocciosi"...
Ossia: le fondazioni si spaccherebbero prima della roccia .