Dopo tanti anni di professione posso dire che i miei clienti sono per la maggior parte altri professionisti (periti agrari, geometri agronomi ed ingegneri), pochissime le imprese, con i quali collaboro ormai da anni per cui è un rapporto ben rodotato che, mi si passi il paragone, può essere definito come una suonata a quattro mani.
Si esamina il lavoro, molte volte mi si chiede un parere e si fa un sopralluogo conginutamnete, in collina a mentagna specialmente, prima ancora di iniziare la progettazione poi ci si scambia le opinioni ed alla fine scrivo che come si è concordato con il progetista o lo strutturista si ritiene che le fondazioni siano ........ in base alle seguenti prospezioni .... etc etc.
Ingegneri geotecnici ne ho conosciuto uno solo e con questo le cose vanno allo stesso modo.
Una sola volta ho trovato uno che ha voluto la parametrizzazione e basta, fra l'altro non l'ho mai più rivisto, era un ing civile arrogante, che mi ha dato l'impressione di essere spocchioso .
A volte dico delle sciochezze io, a volte le dicono loro poi, alle obiezioni dell'uno o dell'altro, ci ricrediamo e d'amore e d'accordo si decide il da farsi, senza patemi.
Se durante i lavori c'è qualche cosa che non va o sorgono dei problemi inaspettati si va a vedere assieme e si fa come nella fase precedente.
Nulla di conflittuale anche perchè nesusno dei due monta i cattedra.
Diverso è il discorso quando ti chiamano gli architetti perchè poi devi trattare con uno strutturalista che non hai mai visto e conosciuto ma con un pò di pazienza mi sono quasi sempre inteso tanto bene che alcuni sono poi diventati miei clienti.
La mia clientela è comunque nella stragrande maggioranza costituita da progettisti diplomati, non alle prime armi.
Provate a fare così e vedrete che forse tanti malintesi si evitano e tanti spigoli si smussano.
Buon lavoro a tutti
Antonio