C'è certamente del vero in quello che dici. Non per niente sono un sostenitore dell'introduzione di analisi 1 e 2, meccanica razionale e scienze delle costruzioni nel nostro corso di studi. Ma c'è una cosa che voi ingegneri fate fatica ad accettare: le teorie sofisticate sul comportamento del terreno e sulle sue interazioni con la struttura non hanno portato ad un effettivo miglioramento dei risultati. Povare per credere. Ne ho discusso anche con professori di geotecnica che, a malavoglia, lo ammettevano.
Certamente le teorie sofisticate hanno portato ad una migliore comprensione del comportamento dei terreni.... ideali. Terreni che non esistono.
Infine, imho, il fulcro della geotecnica sono i parametri del terreno, non sono le formule utilizzate per il calcolo della capacità portante, della spinta sul muro o dei cedimenti. Quella è si ingegneria e la lascio all'ingegnere, se c'è e se lo vuole fare. Non sempre è così.
I parametri abbiamo la competenza per definirli? A parte che la legge lo dice chiaramente, ma anche il curriculum di studi.
Credi che un ing. civile privo di esperienza sul campo possa ricavare dei parametri migliori solo perchè conosce 4 formule in più? Sbagli.
Un aneddoto del 1996. Ad un corso di ingegneria geotecnica, aperto anche ai geologi, i docenti ci contestavano di non poter interpretare una prova cpt perchè non avevamo studiato la teoria di espansione in cavità cilindrica del Vesic (immagino che ogni ingegnere civile, edile e meccanico la conosca). Poi ci portarono in cantiere a "vedere una sonda". Sulla sonda era montato un classico strumento per l'esecuzione di prove SPT (il Nancy) con il campionatore a punta chiusa utilizzato comunemente in terreni con ciottoli. I docenti affermarono, tra le grasse risate dei sondatori e quelle sommesse dei geologi, che si trattava di uno strumento "leggero", tipo DPM (massa battente da 30 kg).
Ora, se non sai come avviene una prova, quali sono le sue peculiarità ed i suoi limiti, ma ne vuoi interpretare i risultati per inserirli in formule complicate che derivano da teorie ancora più complesse, quali risultati avrai?
Questo è un'atteggiamento tipico di molti, moltissimi ingegneri (che non significa di tutti), riferito a qualsiasi tipo di prova. E te lo dico in qualità di esperto di tutta una serie di tipologie di prove "su materiali e strutture".