Leggendo l’intervento di Tacs mi viene il dubbio che, nei miei precedenti interventi, non
sia stato chiaro abbastanza nell’esprimere il mio pensiero; allora lo ripeto, cercando di
essere più chiaro.
Io non ho mai sostenuto l’inutilità del Geologo, al contrario, ritengo il suo apporto
sacrosanto e indispensabile in qualsivoglia costruzione, ho contestato e contesto le
invasioni nel campo ingegneristico. Credo di non essere tanto di fuori quando sostengo
che compito del Geologo è la stesura della relazione geologica e relazione geotecnica
sulle indagini geognostiche (test in situ e in laboratorio) relative allo specifico progetto. Se
questi due documenti sono completi(e sottolineo completi. Massimo Trossero ha ragione
!), conterranno tutte le informazioni necessarie al Progettista per il progetto dell’opera.
Infatti, la relazione geologica, descrivendo la geologia, la geomorfologia e l’idrologia del
sito, fornirà tutti gli elementi per la valutazione della compatibilità tra l’opera ed il contesto
ambientale, mentre,la relazione geotecnica sulle indagini geognostiche, fornirà tutti i
parametri che serviranno a valutare la risposta del terreno in oggetto sotto l’azione dei
carichi stabiliti.
A questo punto la mano deve passare all’ingegnere che, sulla base dei parametri citati
deciderà il tipo di (esempio) fondazione da adottare, ne stabilirà le dimensioni, la
procedura ed i materiali per la sua realizzazione, le interazioni di essa con il terreno e con
la struttura sovrastante, valuterà i cedimenti e deciderà la loro compatibilità o meno con il
tipo di struttura, mettendo, così, in moto un processo iterativo che lo porterà alla corretta
scelta ed al corretto dimensionamento della fondazione.
Tutto questo costituisce la relazione “ geotecnica-strutturale” che è esclusivo compito
dell’ Ingegnere.
Sottintendendo sempre che la collaborazione è la migliore cosa e che lo scambio di
opinioni ed il confrontare esperienze diverse, sempre arricchisce, quanto detto è il mio
pensiero sul rapporto tra Geologo e Ingegnere riguardo alla Geotecnica. Le due figure
sono di eguale importanza ma non equipollenti. Credo, infine, che quanto da me detto
non vada contro ne a leggi, decreti, sentenze e pareri più o meno autorevoli che in questi
anni si sono susseguiti, cercando di stabilire le competenze delle due professioni in
materia di Geotecnica.
A riprova dell’importanza che io dò al Geologo (quello che fanno altri ingegneri non mi
interessa), nelle relazioni di collaudi statici di strutture, da me eseguiti, ho riportato
sempre i pareri, sia del Geologo che dell’Ingegnere, evidenziandone le discrepanze la
dove detti pareri discordavano.
A conclusione, rispondo alla domanda che mi fà Tacs: Mi risponda Sig. Ridolfi, può
affermare onestamente che all’università le hanno insegnato a basarsi
ESCLUSIVAMENTE sui dati della relazione geologica ???? (sic). Io mi sono laureato a
PISA (mi spiego?). Quando mi iscrissi, per fare i calcoli si usava il regolo, poi vennero le
prime calcolatrici tascabili, i Personal Computers con ogni sorta di programmi di calcolo
non c’erano ed il cervello era abituato a lavorare.
Saluti / Ridolfi