Da Ferdinando Ridolfi
Per quanto riguarda l’asserzione che data la particolare natura del terreno, sia l’uso di
teorie sofisticate che l’introduzione di modelli matematici nè sono impediti, vorrei far
notare due cose: 1) è vero che il terreno è un materiale disomogeneo, anisotropo ed
anelastico ma non lo è più di quanto lo siano l’acciaio, il legno o il calcestruzzo armato.
Ma sta scherzando? Ho eseguito centinaia e cintinaia di verifeche per argini (fine costruzione, massimo invaso e rapido svaso) attraverso Bischop, Janbu, Bell, Morgentern & Price e ottenevo comunque risultati estremamente variabili che dipendevano (come si sa) molto dal valore della coesione inserita, e sto parlando di terreno, meglio miscele scelte da noi! Ma come si può paragonare un terreno naturale all'acciaio, al calcestruzzo armato o al legno? Questo è un grosso limite che hanno gli ingegneri e che ha contribuito al fatto che la diga nel Vajont ha tenuto ma che comunque ci sono stati 2000 morti, altro che modelli fisici o matematici!!!!
I progressi sono stati fatti ma continuare a concepire il terreno naturale come un qualcosa di simile al quello che noi produciamo.......
Anche io ho un piccolo aneddoto da raccontare a proposito di una illustre ing. che ho notato di recente scrive anche testi di geotecnica. Valutò per un deposito argillo-marnoso pliocenico (6 milioni di anni!!!) un angolo di attrito pari a 28° e coesione 0!!! Perchè? perchè da prova edometrica con il metodo di Casagrande (grafico) ricavò la pressione di consolidazione che poneva il deposito ad essere normalconsolidato, perciò anche con una certa arroganza mi rimandò alle letture del BOWLES che indicavano per tali terreni coesione pari a zero. Tale scelta avrebbe determinato un sovradimensionameto di una palificata che di per se già raggiungeva i costi di diversi miliardi di lire. L'errore? Tali argille marnose contenevano livelli sabbiosi fini incoerenti dove probabilmente fu prelevato il campione e certo non rappresentative della formazione interessata dall'opera, ma prova dirlo ad un ing. che cosa vuol dire deposito pliocenico (tanto più che si trattava di argille marnose) e perchè non può essere normalconsolidato! Si tanto per l'ing. il terreno è come l'acciaio, il calcestruzzo o il legno (duro e omogeneo come le loro teste)!!! Un altro illustre prof. ing. attribuiva a priori ai terreni saturi per verifiche a rapido svaso cu pari a 10 T/m2 e così le scarpate gli stavano su anche a 90°!!!! lui almeno però era giustificato dato che si occupava di meccanica delle rocce.
P.S. se in lettura c'è un bravissimo geologo di cui ho molta stima si ricorda anche che tale personaggio ingegnera non accettava le prove triassiali eseguite su campioni proctorati, e noi non riuscivamo a capire il perchè dato che il terreno in posto poi doveva per capitolato essere costipato al 90-95% della proctor!