Per Ferdinando Ridolfi
Oddio la prima parte della risposta mi ha completamente disorientato, sinceramente non ne ho capito il senso e può darsi che sia un mio limite, ma lei ha detto che il terreno non è più disomogeneo, anisotropo ed anelastico , dell’acciaio!!!! cioè di una lega ferro-carbonio ben codificata da designazione (UNI ecc..) a cui corrisponde una composizione chimica e delle caratteristiche meccaniche (con relativo range assolutamente non assimilabile a quello dei terreni) che credo presenti comunque una fase elastica oltre a quella plastica con relativo snervamento, incrudimento e rottura, il terreno non si comporta proprio così……..mah comunque non è il mio campo sono solo lontane reminiscenze scolastiche da misero perito meccanico.........la prego mi delucidi.
Un’ultima cosa, a mio modesto parere, la geotecnica non può prescindere assolutamente dalla conoscenza geologica del terreno e spesso questa risulta maggiormente determinante rispetto all'utilizzo di una più o meno sofisticata modellazione fisico-matematica sul comportamento meccanico dei terreni e tale conoscenza "credo" sia esclusiva competenza del geologo.