Per l'ennesima volta spengo il televisore con un misto di angoscia e disgusto. Ancora una volta vedo illustri colleghi tirati fuori dalla naftalina in occasione della fiera che segue ogni triste evento italiano. Catastrofe annunciata? Si poteva prevedere? Di chi è la colpa? E la Protezione Civile che fa?
Frotte di giornalisti sciacalli che accorrono sui resti delle povere vittime a mostrarci volti affranti e disperazione, a violare l'intimità di dolori familiari… e mai che facessero le domande giuste alle persone giuste.
Per l'ennesima volta capisco come doveva sentirsi la mitica Cassandra; ancora una volta mi sento un medico che arriva a fine mese facendo il pedicure: potrei salvare vite e invece prevengo le unghie incarnite.
Finalmente tornerà di moda la zonazione sismica, così come erano tornati di moda il dissesto idrogeologico, il pericolo Vesuvio, il fascicolo del fabbricato. Chissà quale illuminato legislatore proporrà l'ennesimo provvedimento tardivo da ignorare tra un paio di mesi.
Disfattismo? Non credo. E' solo l'amarezza di vedere gente che muore per l'incuria e l'ignoranza. E' solo l'aver discusso per anni con tecnici e politici senza vedere un barlume di ragionevolezza.
Ma non vi preoccupate: vedrete che adesso non potranno proprio fare a meno del geologo. Adesso si che lavoreremo tutti…