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Permettete una considerazione statistica:
è risaputo, in letteratura tecnica, che il gamma è IL parametro con minore variabilità (all'interno ovviamente della stessa litologia, ed escludendo gli estremi di addensamento o compattazione). L'utilizzo di dati di letteratura medi per la litologia considerata non apporta pertanto significativi errori. Inoltre: il valore di 1.85: un + - 10% sullo stesso forma un intervallo che va da 1.66 a 2.04 circa, che comprende gran parte dei terreni non rocciosi in posto. Vi posso dire che, nella formula della capacità portante e dei cedimenti, l'output di simulazioni tipo montecarlo varia di poco variando il gamma. La sensitivity analysis conferma che la variazione del gamma generalmente cambia così poco l'output rispetto alla variazione di altre variabili che il gamma può essere usato come costante e non come variabile.
Morale: possiamo non preoccuparci troppo di questo parametro, e assegnarli ragionevoli valori tratti dall'esperienza, dall'osservazione (es. sabbie sciolte/addensate) e dalla letteratura tecnica.
Una eccezione che mi viene in mente: le prove per la costipazione di rilevati...ma qui la densità è proprio il parametro che dobbiamo rilevare, con le sue variazioni.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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