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Iscritto: Feb 2004
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Eccomi! Sicuramente le indagini che propone LauraUK sarebbero molto utili, ma non ahimè non è una soluzione percorribile, sia per l'impegno economico rispetto al tipo di intervento da realizzare, sia per i tempi molto ristretti: il committente, o meglio le sue piante, hanno una notevole urgenza di acqua per affrontare la stagione estiva. Il committente pensava infatti di ripristinare il vecchio pozzo, pulendolo ed approfondendosi un poco per captare al meglio la falda, solo come soluzione temporanea. Con calma si sarebbe poi pensato a come e dove realizzare un nuovo pozzo a regola d'arte. Non so se l'approfodimento risolverà i suoi problemi, anche solo temporaneamente. Comunque questo è quello che vuole e può fare al momento.
Comunque l'area dove è situato il pozzo è abbastanza nota da un punto di vista idrogeologico. In linea di massima la stratigrafia è la seguente: 0-6 m limo argilloso-sabbioso; 6-20 m sabbia limoso-ghiaiosa; 20-25 m sabbia ghiaiosa debol. limosa (livello acquifero) 25-30 m ghiaia e argilla 30-50 m argilla sabbiosa Il livello acquifero si imposta tra i 20-25 metri, ma lo spessore di 5 m è un limite massimo. Il pozzo è profondo 21 m; si pensava quindi di approfondirsi per captare interamente la falda. La produtività della falda, di tipo semiconfinato, è molto ridotta: si parla di un massimo di 50 l/minuto (ad essere ottimisti). Da una visione generale del problema mi sembra di poter dire che, come dice Massimo Trossero, non ci saranno problemi per la stabilità dell'abitazione. Ma vorrei sapere se è possibile quantificare questa considerazione. Poichè non ho nessun dato sull'abitazione (tipo di fondazioni, peso...), pensavo di limitarmi a fornire una porata ottimale di utilizzo, tale da non permettere un abbassamento della falda, e magari a prescrivere l'istallazione di filtri antisabbia per ridurre l'asportazione di fine, dicendo che in questo caso le variazioni sulla stabilità apportate dai nuovi interventi sono nulle. Che ne dite?
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Iscritto: Jan 2004
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La mia modesta opinione è che dovresti procedere con una prova di emungimento, in modo da stabilire la portata ottimale, compatibile con il relativo abbassamento della falda, oltre a verificare che non vi sia estrazione di materiale fine ecc.ecc.. dalle caratteristiche litologiche vanno bene i filtri antisabbia ecc.. ecc.. Io però un'ispezione televisiva del pozzo la farei, se ha una tubazione in metallo, questa potrebbe eesere corrosa in determinati punti, vista anche l'età di esercizio del pozzo, pregiudicando o rendendo inefficaci eventuali lavori da fare sullo stesso. Ovviamente sono consigli in linea generale, solo tu conosci l'effettiva situazione locale. Ciao e buon lavoro
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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"prescrivere l'istallazione di filtri antisabbia per ridurre l'asportazione di fine, dicendo che in questo caso le variazioni sulla stabilità apportate dai nuovi interventi sono nulle." questo sarebbe un trucco cerca almeno di stimare il possibile cedimento, in funzione dell'abbassamento dinamico del pozzo (che nn è possibile che non ci sia, la falda è pure confinata...)
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Iscritto: May 2004
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Scusate l'intromissione nei vari discorsi: vista l'urgenza l'idea di approfondire il pozzo potrebbe anche essere valida, se per brevi periodi di attingimento ... ma secondo me andrebbe valutata anche la possibilità di costruire un laghetto per la raccolta di acque meteoriche al fine di non depauperare la falda, sempre che parliamo di quantità d'acqua estratta abbastanza notevole.
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Iscritto: Jun 2003
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Qui qualcuno sta perdendo di vista il problema fondamentale! Se il pozzo ha la colonna danneggiata si richiede la videoispezione quasi obbligatoria!!! Se una colonna è danneggiata, continua a "mangiarsi" riempiendosi sempre più! Tia non sai quanto riempimento sul fondoc'e'? Se alla fine la colonna danneggiata cede, di colpo il tuo clinete perde: 1) il pozzo 2) la pompa (che per 50 l/s mi sembra costare qualcosina....) 3) un cedimento strutturale dell'area circostante (anche se solo le giaie cedono......fai i tuoi conti del volume spostato!)
Alla fine ti trovi con un cliente che ha già speso x l'approfondimento e di cors adeve far fare un'altro pozzo!! Per cui ti consiglio come primo passo di fare una videoispezione della colonna! Saluti.
Rugge.
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Iscritto: Apr 2000
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nessun "pozzarolo" serio rimette le mani su un pozzo esistente per approfondirlo...e comunque come costi non è che si risparmi, visto oltretutto che il risultato è quantomai incerto...
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Iscritto: Feb 2004
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Per Rugge:
non si hanno motivi per ritenere la colonna danneggiata, e la portata, ahimè, è soltanto di 50 l/minuto, non l/sec. Comunque siamo d'accordo sull'utilità dell'ispezione.
Per Marco Cusato:
anch'io ho consigliato al cliente di realizzarne uno nuovo. Questa dell'approfondimento è solo una soluzione temporanea di emergenza. Per i costi, l'impresa (probabilmente "non seria") gli ha fatto un buon preventivo.
Il mio problema comunque rimane quello di valutare gli effetti del pompaggio sulla stabilità della vicina abitazione, quantificando cioè il cedimento indotto. E questo senza avere dati sull'abitazione e non potendo realizzare (come consiglia giannisi) prove di portata, se non ad approfondimento realizzato, poichè nel pozzo attualmente c'è solo 1 metro d'acqua e si prosciugherebbe subito.
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Lasciamo perdere le discussioni sul sesso degli angeli.
Approfondire un pozzo esistente costa sicuramente di più che perforarne uno nuovo.
Inoltre se il pozzo pompando si prosciuga (con che portata?) ciò significa che la permeabilità al contorno è bassa e quindi approfondirlo servirebbe aben poco.
Se qualcuno ha fatto un preventivo vantaggioso per approfondirlo è sicuramente un disonesto.
Se si tratta di un pozzo romano il suo approfondimento potrebbe servire a creare un accumulo sotterraneo.
In ogni caso se si tratta di soluzione provvisoria tanto vale tarare la pompa per la portata del pozzo (anche se minima) e creare un accumulo in superfice.
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