Non vorrei che vi confondeste ma la geotecnica sismica interessa ben poco lo studio delle fondazioni (a meno di non essere in cat D o S), è più un problema di sollecitazioni ai piani fuori terra dell'edificio.
Se sbaglio mi corrigerete...
In effetti, con il cambiare della categoria l'intensità massima della componente orizzontale varia e potrebbe significativamente diminuire la capacità portante a causa della maggiore inclinazione della risultante del carico (se si utilizza la formula trinomia), o anche potrebbero crearsi momenti con conseguenti eccentricità sulle fondazioni....
Tutto questo accademicamente parlando, e sempre che sia lecito applicare l'accelerazione max dello spettro teorico corrispondente al periodo della struttura (è un discorso che non si sente, ma a me sembra del tutto corretto) .
In realtà, anche in condizioni sismiche sembra siano sempre i cedimenti che governino la verifica geotecnica.
Col discorso della probabilità di collasso (EC7, bozza TUE), però, il ruolo della capacità portante potrebbe essere
leggermente rivalutato...
Alla fine, però, il discorso di Massimo è più che ragionevole. In caso di forte sisma, e fondazioni ad esempio su ghiaia densa, è sicuramente più facile trovare una struttura danneggiata per sovrasollecitazione di travi e pilastri (o muratura) che per collasso delle fondazioni... Da calcoli da me fatti per piccole strutture residenziali su ghiaia omogenea Phi = 35°, 2a zona sismica, la P(collasso) si aggirerebbe attorno a 1*10-4 (un collasso ogni 10 000 strutture).