In effetti, il problema dei momenti non è ben definito, anche se è di grande importanza perchè l'eccentricità del carico può diminuire di molto la Qamm.
A suo tempo sottoposi il problema ad uno strutturista con cui lavoravo (a due strutturisti, per la precisione). La risposta con tanto di disegno fu che, a livello delle fondazioni, se queste sono superficiali e di altezza contenuta, il momento derivante dal sisma è trascurabile.
Ma cosa dire dei momenti derivanti dal campo di spostamento dei pilastri in condizioni sismiche (momenti che si trasmettono alle fondazioni)? Comprendo la reticenza degli ingegneri perchè il campo dovrebbe essere caratteristico di ogni singola struttura (+ terreno ed evento sismico), e non noto a priori.
Qui forse Ferdinando ci potrebbe dire qualcosa in più (mi sembra sia ingegnere?). Io sono ignorante in scienza delle costruzioni.
Altro aspetto poco discusso, che sarà rilevante dopo l'8 agosto: perchè non considerare il picco di accelerazione determinato dagli spettri elastici teorici ? E' una condizione molto penalizzante in alcuni casi, ma se viene applicata ai pendii (certo, con risultati molto, troppo conservativi), perchè non alle fondazioni?
In questo caso la risultante del carico, come avete detto prima, si inclina e il fattore i diventa penalizzante.
A meno di non utilizzare la formula di Richards et al., che come input utilizza direttamente ag/g.
Ma, alla fine, non si sa se tutti questi dettagli sono davvero utili nella pratica; ho posto un quesito a proposito agli americani e l'unico che mi ha risposto mi ha detto che non conosceva formule specifiche. Evidentemente il vero problema in caso simico (e ne parlavamo con Massimo tempo fa) sono i cedimenti e la liquefazione.
Concludo il discorso ribadendo quello che è emerso in molte discussioni simili: parallelamente alla grande importanza che viene data alla capacità portante dalla normativa, esiste una scarsa importanza della stessa ai fini pratici (tranne casi particolari).
Sembra proprio che, se entrerà in vigore la bozza di nuovo TUE, la regola sarà che non esisteranno regole fisse, ossia ognuno può applicare i metodi che ritiene opportuno (purchè reperibili in letteratura di indubbia autorevolezza).


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)