Era questo l'aspetto a cui accennavo nel precedente post: il riuscire a quantificare il contributo effettivo di alcuni tipi di interventi, o valutare il corretto dimensionamento. E' chiaro che con materiali naturali la cosa risulta abbastanza difficile o approssimativa, e comunque adeguata solo a problematiche di lieve entità.
Anche in presenza di dati di letteratura, credo sia difficile attribuire dei parametri oggettivi...basti pensare che l'inerbimento, che sicuramente contribuisce a limitare l'erosione superficiale, non è affatto un intervento dall'esito scontato. Molto spesso opere rinverdite non rinverdiscono, per cui il contributo teorico della vegetazione è in realtà nullo. Anche sulle caratteristiche di resistenza e durata del materiale ligneo ci sarebbe di che ragionare...
Altro è fare una progettazione seria potendo utilizzare materiali di rinforzo testati e certificati (geosintetici) che diano dei risultati garantiti, anche nel rispetto dell'inserimento in contesti ambientali particolari.
Per gli scettici, fortunatamente c'è una marea di case history che dimostra la validità di certi interventi...i fallimenti ci sono, ma come al solito sono legati quasi sempre ad errori di progettazione o ad una applicazione errata di certe tecniche.
e comunque anche il giardinaggio ha i suoi aspetti piacevoli...