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senza togliere nulla al correttissimo discorso di kep, vorrei concludere il discorso con un esempio pratico: un ammasso di grainstone (calcarenite) molto fratturato, come se ne vedono molti (quasi tutti) in Appennino centrale.
Utilizzando il metodo di Hoek-Brown (citato da kep ), ed introducendo i parametri tipici di un grainstone, con GSI = 15 corrispondente ad ammasso "disintegrated", disturbo = 0 per scavo meccanico, abbiamo i seguenti valori di output per uso generale (fondazioni):
c'= 1.905 MPa = 1905 KPa = 19 kg cm-2
phi = 21.23°
Em = 1 GPa

Utilizzando questi valori in una qualsiasi delle formule per capacità portante, ne risulta una Qamm enorme, sicuramente molto ma molto maggiore di quella che troverete utilizzando un semplice phi = 30° con coesione zero. E i cedimenti cominciano a essere visibili solo se si costruisce un grattacielo o il pilone di un viadotto.

Ho lavorato spesso con ammassi rocciosi di questo tipo, e risultano generalmente essere molto resistenti. A lungo termine però si "sgretolano" in seguito a crioclastismo e erosione meteorica.
Ma niente a che vedere con ghiaie sciolte (il 30° di phi non è assolutamente indicativo di ghaie addensate, nè cementate, a meno che si introduca un valore di coesione).


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)