Uhm... vediamo un po' di capirci meglio. Escludo senza'altro un comportamento a gravita'. Il motivo e' semplice: a meno che la struttura in legno non sia in grado di definire geometricamente una sezione reagente in terra caratterizzata da un peso proprio e quindi da una precisa azione verticale... e sopratutto costante anche a seguito di applicazione di spinte a tergo... non e' possibile parlare di muro a gravita'. E da quello che mi sembra di capire tali presupposti non esistono. Ma veniamo adesso al secondo problema: se non e' un muro a gravita' e' evidente che i paletti andranno infissi nel terreno. La profondita' di infissione sara' tale da garantire l'equilibrio dei momenti e dunque verificare la sezione a rotazione e traslazione. Poi ovviamente andremo anche a parlare di schiacciamento e verifica di stabilita' globale. Infine, Emilio, se tu conosci anche il modulo elastico del palo, sara' facile calcolare e definire il numero di pali per metro al fine di soddisfare anche la verifica a flessione.
Pero', perdona la mia curiosita', ma quale sara' mai il Wx del palo in legno????
In ogni caso, ammesso che siano reali i parametri elastici del legno, tutto il resto diventa un normale calcolo geotenico con un'unica variabile, ovvero la profondità di infissione, in quanto le corrette caratteristiche fisiche e meccaniche del terreno, essendo geologi, le possiamo tranqullamente ottenere.
Spero di aver correttamente interpretato il tuo modello e di esserti stato in qualche modo di aiuto.
Ciao!!


Cambio moto da pista con donna da strada