|
1 membri (GTAGLIARENI),
1,982
ospiti, e
2
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2002
Posts: 9
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Dec 2002
Posts: 9 |
Salve a tutti. Vorrei avere più punti di vista possibili sulla figura del geologo nei confronti della prevenzione contro le avversità naturali. Il mio modesto parere, che riflette principalmente la realtà dove vivo (Toscana), mi porta a considerare molto scarse le azioni di prevenzioni che si effettuano, attuando in pratica (e vorrei vedere come non potrebbe essere fatto altrimenti) solo le situazioni d'emergenza e non completamente. Il geologo, ha tutte le caratteristiche per ricoprire il ruolo di "formatore di metodologie per la prevenzione", ma purtroppo ha poco valore professionale agli occhi della nostra civiltà. Vedo quindi la necessità di caratterizzare maggiormente la nostra figura professionale a cominciare da noi stessi, portando azioni più incisive, specialmente nei momenti che contano (terremoti, alluvioni, etc.), e ribadendo ad alta voce ( anche durante le numerose interviste televisive che in quei frangenti danno un poco di spazio alla nostra categoria), che la prevenzione in Italia non si fa e che quella poca esistente è demandata a situazioni eterogenee del territorio italiano. Ditemi la vostra, saluti.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 149
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 149 |
Affermo tranquillamente che il mio punto di vista è praticamente la fotocopia del primo "messaggio". Potrei aggiungere commenti, polemiche e anche qualche improperio ma .. mi sembra sia già chiaro il concetto che sottoscrivo appieno!!
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
Member
|
Member
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882 |
Sottoscrivo in pieno anch'io, ma lasciatemi lanciare ancora qualche improperio in particolare nei confronti del C.N.G.
Sono alcuni mesi che stiamo discutendo sulle problematiche della nostra professione, speravo che qualcuno del consiglio si sarebbe fatto vivo, ma....
sembra che gli alti papaveri siano in tutt'altre faccende affaccendati.
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2002
Posts: 113
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2002
Posts: 113 |
Premesso che condivido le considerazioni di VM sulla totale latitanza del CNG e pur sottoscrivendo appieno quanto già asserito, vorrei aggiungere qualche nota polemica anche nei confronti di alcuni colleghi che accettano di sottoscrivere scelte urbanistiche demenziali. Se è vero che la maggiorparte di noi non viene interpellata (o, nel migliore dei casi; non viene ascoltata!!) in fase di pianificazione territoriale, è vero anche che alcuni colleghi pur di acquisire l'incarico e pur di "fidelizzare" l'amministrazione comunale, accettano di sottoscrivere studi geologici che non tengono minimamente conto dei rischi naturali intrinseci, ma esclusivamente degli interessi edificatori delle varie lobbies presenti. Ed in tutto questo l'Ordine ed il CNG (difensori della deontologia professionale  ) latitano. Scusate questo sfogo, ma i piagnistei di alcuni amministratori di alcune zone della provincia in cui risiedo (Bergamo), per la situazione di dissesto del loro territorio comunale mi fanno rabbia, sapendo che gli stessi amministratori all'atto della presentazione degli studi geologici di supporto alla pianificazione territoriale hanno instaurato una guerra personale con i professionisti incaricati perchè a loro avviso troppo allarmisti, ed alla fine si sono rivolti ad altri più compiacenti!
"pensare globalmente, agire localmente"
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 139
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 139 |
Signori, ma siamo seri! La prevenzione costa un mucchio di soldi e non fa avere voti ai sindaci! Non vorrete mica che le amministrazioni sprechino i pochi soldi disponibili a fare della prevenzione quando con un po' di arredo urbano e tre km di fogne si è sicuramente rieletti... Circa un anno fa stavo collaborando con un ingegnere per la realizzazione di un nuovo tratto di fognature. Il comune aveva appena preso un finanziamento dalla regione. Ovviamente il progetto prevedeva la realizzazione di un depuratore e di alcuni tratti di rete fognante. Il sindaco, essendo in pieno periodo elettorale e non avendo abbastanza soldi per realizzare l'intero progetto, ha preteso di realizzare i tratti di rete senza fare prima il depuratore... la fogna porta voti, il depuratore no. Chi controlla poi se qualcuno si allaccia ad una rete priva di depuratore? Si può veramente pensare che simili soggetti pensino alla prevenzione?
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 149
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 149 |
E in più l'Illustrissimo Sig. Presidente della Regione Lombardia coglie la palla al balzo e chiede di poter mettre mano all'addizzionale irpef.. 
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2002
Posts: 319
Member
|
Member
Iscritto: Jun 2002
Posts: 319 |
....dalle mie parti non va meglio.... Il Fatto. versante in flysch intenzionato a franare, con primo movimento sui 200-300 mc. Il sottoscritto si muove: foto, telefonate (poche ed a persone fidate), sopralluoghi. - lettera "da infarto" all'assessore competente e successivo incontro con lo stesso... - rimbalzo "tecnico" (nel senso che lui non capendone una mazza mi ha mandato di qua e di là) da un SIG.INGEGNERE all'altro, ripetendo ad ognuno il problema ed illustrando , foto alla mano, la pericolosità della zona ed il possibile crollo della strada posta in testa al ciglio di frana, con tanto di fratture longitudinali dritte sparate che con la riga non vengono più dritte ed i muretti crepati ai lati; - presa per ... i fondelli finale quando l'ultimo ingegnere della serie gentilmente mi risponde: "Grazie per avercelo segnalato, eventualmente ne terremo conto, noi ascoltiamo sempre il cittadino Il Risultato finale. Sono ritornato alla carica e mi sono visto tacciare di protagonismo, della serie "tutto sotto controllo, se lo riterremo opportuno interverremo più avanti". ...Bontà loro, hanno attaccato due fogli A4 in una cartella di plastica con su scritto "Non avvicinarsi pericolo di frane". VOGLIAMO PARLARE ANCORA DI PREVENZIONE ???!!! 
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
Member
|
Member
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882 |
E questo è niente.
In periodo pre elettorale una Regione ha utilizzato i fondi della laegge Sarno (naturalmente distribuiti a pioggia) per una serie di interventi di "risanamento" urgente che il più delle volte non avevano motivo di essere.
Non dico che non fossero necessari ma erano sicuramente rischi a lungo se non a lunghissimo termine.
Oltre tutto, essendo i fondi distribuiti a pioggia in funzione politica non erano suffucenti per effettuare gli interventi in maniera veramente completa.
Non fatemi dire altro, altrimenti non lavorerò mai più!!!!
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2002
Posts: 9
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Dec 2002
Posts: 9 |
Viste le varie risposte, con diversi esempi di come le amministrazioni, il cng, ed altri intendono la prevenzione, rivolgo un'altra domanda: come la intendiamo noi geologi la prevenzione? ? Come ci si deve comportare contro questo stallo che dura ormai da sempre? Non sarebbe forse il caso di produrre nuove leggi specifiche (nazionali e regionali), regolamenti o quant'altro, in grado di regolamentare la prevenzione verso tutti i campi di avversità naturali, ed istituire la figura del geologo come principale artefice, Sensibilizzamoci e sensibilizziamo. Saluti
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2002
Posts: 70
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2002
Posts: 70 |
Il problema e` che pochi osservano le leggi. L'Italia, secondo certi osservatori stranieri, e` una nazione cosi` soffocata da leggi e leggiucole che alla fine e` impossibile osservarle tutte se si vuole vivere come persone normali. Il che porta all'innosservanza delle leggi sensate ed utili. Quindi la prevenzione, buona sulla carta, non va mai molto lontana.
Non credo che pensare nuove leggi e regolamenti sia utile se poi non esistono gli organi atti a farli osservare. Chi e come? Riformare gli enti pubblici sarebbe una mossa sensata, creando teams operativi formati da ingegnere+geologo+idrogeologo+ingegnere forestale+ etc etc. Dovremmo allora abolire il concetto di concorso pubblico, che spesso meritorio non e`, e passare alle assunzioni dirette basate sull'esperienza per i professionisti maturi e sul record accademico per le nuove leve (oh, ritorniamo sempre al bisogno di un sistema universitario migliore).
Se pensiamo che in fondo la nostra categoria per prima debba essere sensibilizzata, come faremo a sensibilizzare l'opinione pubblica? Io vedo i geologi italiani solo quando parlano dell'Etna (vulcanologi), o dei pochi geofisici che ponderano inutilmente sui disastri. Triste.
Lo stallo dura perche` a pochi interessa farlo smettere.
Stefano Baffi Seismic Interpreter Horizon Energy Partners Scheveningseweg 8 2517 KT The Hague Netherlands
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,099
Post147,909
Membri18,179
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|