[LIST] Mi riferisco alle note di marpis78 (probabilmente mio alunno al liceo)
sulla figura e l'opera del geologo molto spesso scarsamente considerate dagli ingegneri.
Credo che proprio essi dovrebbero avere in notevole considerazione la professionalità dei geologi, si si fa comprendere che da un punto di vista geotecnico la nostra opera è di primaria importanza.
Costruire infatti modello geotecnico in situ ,quanto più vicino alla realtà, è un considerevole aiuto per essi.
Far comprendere che la costruzione di un modello del terreno fondale è un'opera di alto valore professionale.
Il modello geotecnico in situ infatti è basato sul numero degli strati sottostante alla fondazione e di quelli sovrastanti, sui parametri geomeccanici a volte discontinui lungo lo strato portante, sulla resistenza alla penetrazione, sulla presenza della falda o meno, sulle caratteristiche sismiche dei terreni fondali, sulla loro compressibilità e sul loro grado di sovraconsolidazione , sui moduli elastici ed edometrici, sui limiti di Atterberg, sulle interazioni relative al terreno-struttura e sulla loro stabilità d'assieme.
Quindi fornire un modello geotecnico in situ per gli ingegneri è un'opera che dovrebbe essere chiesta caldamente dagli ingegneri.
Quindi essi stessi dovrebbero essere i "caldeggiatori" della nostra presenza e della nostra opera.
Non mi riferisco ovviamente alle competenze specifiche proprie dei geologi./