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Ciao a tutti, sono uno studente di ingegneria e sto preparando un esame di geotecnica. Sapete dirmi con quale criterio si sceglie il rapporto (angolo di attrito terra muro / angolo di attrito del terreno) nel calcolo della spinta dei terreni su opere di sostegno)? In particolare, perché è prassi (almeno così mi riuslta) considerarlo pari a 1/3 a valle e 2/3 a monte?
Un ultima domanda: la relazione empirica E' = 100 Cu dove E = modulo elastico del terreno Cu = resistenza non drenata è realistica o del tutto priva di fondamento? Per quali tipo di terreni è valida?
Grazie a tutti quelli che potranno darmi delle risposte.
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Ciao, è corretto considerare un valore pari a 2/3 a monte perchè diminuisce la spinta attiva (valore massimo imposto da Eurocodice). A valle è meglio trascurare l'attrito muro terreno, specie se usi le formule di Coulomb. Sul nostro sito www.omniais.it registrandoti puoi scaricare gratuitamente il modulo IS SpintaMuro che ti può aiutare.
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Mi allaccio alla precedente domanda per chiedere se ritenete corretto attribuire al terreno di riporto dietro una muro, relizzato quasi un secolo fà, una resitenza al taglio per coesione efficace. Il materiale di riempimento è formato da clasti marnosi angolari di varia pezzatura fino alla ghiaia grossolana, in abbondate matrice limo argillosa (clasti non a contatto, credo). La resitenza penetrometrica varia tra 10 e 30 Kg/cmq e la falda è assente. grazie
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Insomma è quasi una schifezza di terreno. Se il terreno è a comportamtneo granulare gli sofrzi sono sempre drenati.
DALLE resistenze all'avanzamento che proponi direi che è la matrice che sostiene i clasti, quindi dovresti caratterizzarla con prove di laboratorio o se vuoi la Cu con un vane.
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Considerando che si tratta di un riporto i valori non mi sembrano tanto male, anche perché gli unici sovraccarichi sono alcuni alberi che credo contribuiscano positivamente (in realtà non so bene come considerarli, e non ho trovato metodi ai quali riferirmi). Credo anch’io che si tratti di un supporto di matrice, però i dubbi mi restano anche dopo l’esame di vari testi. Penso sia giusto considerare condizioni drenate, ma in questo caso non capisco perché dove ci si riferisce alla scelta dei parametri sia il Terzaghi che il Bowles suggeriscono c’= 0 , oppure volendo considerare il riporto sostanzialmente coesivo e poco s.c., la resistenza in termini di cu. Nella verifica di un muro esistente penso di dover valutare la resistenza a lungo termine ed il dubbio principale era se ha senso stimare la coesione in terreni rimaneggiati. In affetti in vari esercizi vedo utilizzata la cu. Spero sia chiaro il dubbio. Ancora grazie
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