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In genere gli autori delle formule che noi usiamo comunemente, basano il loro studio su una casistica locale. Nei libri di geotecnica ti sarà infatti capitato di vedere come molti grafici si riferiscano all "argille di..", alle "sabbie limose di..." e così via. Questo perchè soprattutto nella cultura americana si sperimenta molto piuttosto che basarsi su calcoli astratti. Non conoscendo il tuo problema posso solo consigliarti di valutare se gli studi che hanno portato alle formule da te citate abbiano qualche somiglianza con il tuo caso (non usare cioè una formula testata su argille normalconsolidate se tu stai lavorando su ghiaie...), per il resto non ti saprei dire quale giudicare più realistica. E comunque, in pieno accordo con VM, direi che salvo casi rarissimi si procede sempre alla creazione di un piano. Se non fosse possibile creare il piano, ti suggerirei di consigliare uno o più pali all'estremità inferiore nel senso del pendio (una sorta di dente anteriore), per evitare che la struttura possa scivolare a valle.
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