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#22558 18/02/2006 08:05
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Ho un dubbio che mi assilla: so di colleghi che hanno redatto delle relazioni per adeguamento sismico di strutture pubbliche in base però alla vecchia normativa. In realtà il Testo Unico imporrebbe, almeno in questi casi, l'uso obbligatorio delle nuove norme.
Allora le cose sono due:
1) o ci stiamo prendendo tutti in giro, per cui a tutti gli effetti nessuno applica il TU, nemmeno quando dovrebbe essere obbligatorio
2) o nessuno controlla a valle questo tipo di lavori.
Riguardo a quest'ultimo punto volevo chiedere ai partecipanti del Forum che lavorano nelle P.A., come funziona effettivamente il controllo "a sorteggio" dei progetti: probabilmente questi colleghi, nel momento in cui il loro lavoro venisse sorteggiato, dovrebbero rifare tutto daccapo ? Ma sarà una semplice richiesta di integrazione (tipo definizione della categoria di suolo) oppure bisognerà (come presuppongo) rivoluzionare il precedente lavoro ?
Insomma, se doveste fare un lavoro del genere (parlo di domani non tra qualche mese), come vi comportereste ?

#22559 18/02/2006 14:25
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Sentivo un amico ingegnere geotecnico che, per un lavoro pubblico, si è accordato con gli uffici competenti: parte strutturale secondo il nuovo TU, parte geotecnica secondo il vecchio DM.

Il punto è uno ma essenziale: attualmente, i controllori saprebbero cosa controllare per accertare l'adempienza al nuovo TU?

Ho i miei forti dubbi...


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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#22560 21/02/2006 10:05
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Per WEO, dottore in scienze geologiche e non ancora geologo.
Il 23/09/05 sono entrate in vigore le norme tecniche per le costruzioni, le quali prevedono che per un periodo di 18 mesi da quella data si potrà utilizzare anche la vecchia normativa. Per i dettagli sulla costruzione antisimica tali norme rimandano alla Ordinanza prot civ 3431.
Tutte queste cose se hai intenzione di fare il geologo le devi studiare |aspetti geologici e geotecnici|, e le trovi su:
http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/
Purtroppo per molte non avrai le basi.

Per gli altri colleghi,
Credo di aver capito che c'è grande confusione nella applicazione del calcolo strutturale, ma a noi poco importa.
Noi siamo tenuti a fornire la categoria di suolo,STOP. Tutto il resto è un di più.
Se il progetto è piccolo possiamo usare l'escamotage segnalato da mccoy ovvero di assegnare la categoria D, naturalemente escludendo la presenza di cat speciali.
Altrimenti dobbiamo fare delle indagini riconosciutute dai controllori, che operano solo nelle zone 1,2,3. Nella zona 4 nessuno controlla nulla; ma gli edifici sensibili dovranno comunque in seguito essere verificati...

Per quanto riguarda la parametrizzazione geotecnica, ritengo che sia la giustificazione delle indagini svolte, il posizionamento ed i metodi di indagine dovranno essere spiegati bene in relazione; dopo di che dovrà esser posta molta cura nell'esprimere come si sono ottenuti i parametri, in modo che se qualcuno vuole a posteriori applicare i nuovi metodi statistici, lo possa. Personalmente non ritengo che sia obbligatorio l'utilizzo della nuova procedura geotecnica ma solo di quella sismica.


"Prosunt omnia quae obstant"
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#22561 21/02/2006 11:12
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Personalmente non ritengo che sia obbligatorio l'utilizzo della nuova procedura geotecnica ma solo di quella sismica.
Faccio rilevare che l'opinione "personale" di Massimo è condivisa dal consiglio superiore dei lavori pubblici. Non può essere altrimenti, se è totalmente cambiato il concetto di progettazione geotecnica bisogna dare ai tecnici il tempo di assimilare, documentarsi, organizzarsi. Le autorità hanno concluso che un margine ragionevole è quello di 18 mesi (ma adesso ne mancano solo 14).

La sismica è ormai stata introdotta dalla OPCM 3274, ho notato però che nel nuovo TU la clausola sulla possibilità di adottare cautelativamente la categoria D in mancanza di indagini non esiste più.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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#22562 22/02/2006 11:15
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Non si chiama più Testo Unico, Norme Tecniche per le Costuzioni. Quindi vuol dire che per certi aspetti ed apporfondimenti si rimanda ad altri testi di legge.
Infatti al capitolo 12 Referenze Tecniche Essenziali si rimanda a norme e manuali nazionali ed internazionali.
al punto 12.3 si rimanda all OPCM 3274 e s.m.i.
dove nell'ultima versione ordinanza 3431 allegato 2 paragrafo 3.2.3 ultime righe si ribadisce l'uso di D.

Che poi tutta questa gestione sia una cosa che mi ha schifato, tanto che non ho dato tanta importanza a certi aspetti che non conosco bene, perchè sono certo verranno ancora modificati... è un altro conto.
Il concetto è: "questa è una regolamentazione da azzeccagarbugli".


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#22563 22/02/2006 11:31
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Vi chiedo invece come interpretate questa frase molto sibillina contenuta a fine paragrafo 3.2.2.5 delle Norme Tecniche.

La modellazione strutturale mediante la quale viene definita la risposta dinamica della struttura deve tener conto, quando ritenuto necessario dal Commitente e dal Progettista, di concerto, della interazione terreno-struttura.

Cosa si nasconde dietro a questa frase?


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#22564 22/02/2006 18:27
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Massimo,
la frase si riferisce senza dubbio all'influenza esercitata dalle forze inerziali del suolo. Queste vengono modellate dagli ingegneri con sistemi di oscillatori dinamici ecc. ecc. Trovi qualcosa sul libro del CISM curato da Crespellani, da pag. 484 a 487. L'EC8 prescrive di valutarne l'influenza solo per fondazioni particolari (cassoni, piattaforme offshore, torri, terreni molto soffici), e la formula dell'appendice F può essere usata allo scopo. Ma solo per fondazioni continue.

Confermo che il TU non è un testo unico, in quanto non è un DPR. Tuttavia, la sigla TU non è errata, in quanto sta per Testo Unitario, una collezione di normative riunite dallo stesso Decreto Ministeriale.
Sono contento che sei riuscito a ripescare la clausola del gruppo D. Mi mancava.


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#22565 22/02/2006 22:17
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Il sito segnalato da Trossero, mi manda al manicomio. Concordo con alcuni di voi, circa la confusione che si fa con questa nuova normativa, credo che la causa risieda nella scarsa preparazione degli organi competenti e poi vigilanti, vedi Genio Civile. Tale organo, dalle mie parti, non è nemmeno capace di informare circa gli elaborati da allegare ai progetti!
L'unica cosa che ho capito è, che devo stabilire la categoria di suolo (A,B,C, ecc,..) attraverso lo spettro di risposta elastico, calcolato magari con lo Shake, mediante l'utilizzo delle Vs mediate per i primi 30 m di profondità! Saluti!


Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
#22566 23/02/2006 08:11
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Il concetto è: "questa è una regolamentazione da azzeccagarbugli". [/QB]
Confermo in pieno! E mi viene spontanea una domanda: che cosa fanno i nostri Ordini Regionali, da noi sovvenzionati, per chiarire e aiutare gli iscritti? eek


MSN: bonovox76@hotmail.com
#22567 23/02/2006 12:14
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Per Mccoy

Ho seguito con molto interesse tutta la discussione sulla determinazione dei valori caratteristici da assegnare ai parametri geotecnici alla luce delle Nuove Norme sulle Costruzioni e dell’Eurocodice 7. I tuoi post mi sono piaciuti e devo farti i miei complimenti, perché, ancora una volta, hai saputo sintetizzare con parole semplici il concetto di sicurezza e affidabilità delle strutture che sta dietro alle Nuove Norme stesse.

Vorrei leggere la tua opinione e, ovviamente, anche quella degli altri, su alcune mie considerazioni che riporto di seguito.
Il prof. Haig Galvanessian del Building Research Establishment inglese e che è uno dei partecipanti alla stesura degli Eurocodici, in un seminario tenuto al Dipartimento di Ingegneria Strutturale dell’Università di Pisa nel maggio del 2001, dice : As a general rule the charatteristic values of a soil property should be “a cautious estimate of the values affecting the occurence of the limit state”. EN 1997 states that characteristic values may be lower values, which are less than the most probable values, or upper values, which are greater. ………..A cautious estimate can be the cautious “spatial mean” or a value slightly lower than the “statistical mean” of a range of values covering a large surface or volume of the ground……...Continua dicendo, dando anche forza al tuo ragionamento, If statistical methods are used, the characteristic values should be derived such that the calculated probability of a worse values governing the occurrence of the Limit State under consideration is not greater than 5%. In this respect a cautious estimate of the mean values is a selection of the mean values of the limited set of geotechnical parameters with a confidence level of 95% ; a cautious estimate of the caracteristic values is a 5% fractile, or a 95% fractile depending on which is unfavourable for the limit state under consideration, of the statistical distribution. …….Conclude The use of statistical methods however is not obligatory in EN 1997.

Tomlinson nel suo libro “Foundation design and construction” ultima edizione a pagina 42 dice : ……..However, EC7 tends to play down the statistical approach and defines a characteristic value as a cautious estimate of mean values of the ground property in the volume of the ground influenced by the foundation loading.

A) Leggendo questi due eminenti Professori , Siamo portati a pensare che, si va bene l’approccio statistico ma in definitiva, se non ho capito male, i valori dei parametri geotecnici possono essere ricavati come stato sempre fatto senza mancare nel rispetto dell’Eurocodice 7.
B) Personalmente sono convinto che se si applicano le Nuove Norme, nella determinazione dei valori dei parametri geotecnici di un terreno si debba procedere con l’approccio statistico. Non ritengo corretto applicare le Nuove Norme alla parte strutturale e procedere, diciamo così, alla vecchia maniera per determinare i parametri geotecnici.
C) E vero che le Nuove Norme perle Costruzioni presentano qualche ingarbugliamento e difficoltà interpretative, penso che si possano migliorare ma la loro struttura ed il loro spirito nei confronti della sicurezza devono rimanere intatti. In tutto il mondo si sta abbandonando l’ Allowable Stress Design, leggi tensioni ammissibili, per il Reliability-based Design, passando da un approccio deterministico della valutazione della sicurezza o affidabilità delle strutture ad un approccio probabilistico, credo sia impossibile non adeguarci. Qualcuno potrà obiettare che ci sono gli Eurocodici e bisogna implementare questi e non c’era quindi bisogno di emanare nuove norme; può essere giusto anche questo ragionamento.
Mi piacerebbe dire qualcosa sull’ LRFD usato negli Stati Uniti, lo farò in un prossimo post.

Saluti / ridolfi


P.S. In bocca al lupo per il corso.

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