Tacs, cito le tue parole
anche in funzione che la singola prova può aver caratterizzato il punto migliore, ma può aver anche caratterizzato quello peggiore
dalle quali si deduce che la tua ignoranza in statistica non è poi abissale come sostieni. Il concetto è quello di rappresentatività.
Premetto che non mi sto inventando niente, ma sto applicando alcune soluzioni già utilizzate in altri campi, adattandole alla situazione che ci interessa.
Un solo dato: in questo caso ovviamente la variabilità o dispersione dei dati deve essere ipotizzata a priori, sulla base di dati già noti in letteratura o in simili condizioni.
1) metodo della massima cautela
possiamo essere stati sfortunati, ed avere estratto il campione peggiore (valore minimo della distribuzione).
Possiamo essere stato molto fortunati, ed avere estratto il campione nella parte più resistente dello strato (valore massimo della distribuzione).
Ora, ipotizzando molto cautelativamente che il nostro dato coincida con il MASSIMO della resistenza nello strato, lo collochiamo al 99° percentile circa. La variabilità la conosciamo a priori per quel tipo di terreno, o la ricaviamo da dati di autorevole letteratura tecnica. In possesso di un percentile e della deviazione standard possiamo parametrizzare la distribuzione, ricavarne la media e da qui il 5° percentile. Questo è un approccio rigoroso di massima cautela, esatto soltanto se il campione prelevato coincide con il massimo esistente nella realtà e quasi sempre risulterà eccessivamente conservativo. Quello che accade nella realtà è che è più probabile estrarre un campione dall'area di maggiore frequenza della distribuzione, area che comprende la zona nell'intorno della media (distribuzione normale). Il semplice metodo che sto sviluppando individua un'area ragionevolmente cautelativa all'interno della distribuzione, in maniera da non penalizzare troppo il risultato e non ottenere un valore caratteristico esageratamente basso. Lo chiamerò metodo della "ragionevole" cautela.
2) metodo bayesiano
Consigliato dall'EC7. Ci imbattiamo in uno strato di sabbie mediamente addensate. La nostra conoscenza dei fenomeni sedimentologici in quell'area, della mineralogia e dell'arrotondamento della sabbia e dei possibili mutamenti avvenuti dopo la sedimentazioni in seguito a fenomeni di precipitazione ecc. ci induce a ritenere che le sabbie debbano essere caratterizzate da un phi di 35°, con valore massimo di MAX e minimo di MIN. Con queste supposizioni, dettate esclusivamente dall'esperienza nostra e dei vari autori, assegnamo una distribuzione a priori al phi. Eseguiamo poi un SPT che ci fornirà una distribuzione empirica dei dati (la dispersione in questo caso uguale alla priori se il campioen è unico). Il risultato finale consisterà in una distribuzione cosiddetta a posteriori, che sarà il compromesso tra priori = esperienza e empirica = dato misurato, e da cui ricaveremo il nostro parametro caratteristico.
A parole i concetti sopra esposti possono non essere chiarissimi, ma con figure e con ragionamenti faccia a faccia diventano evidenti. Come ripeto, i metodi sono consolidati, e quello bayesiano consigliato dall'EC7.
Inoltre, aggiungo, sto preparando dei fogli excel che eseguiranno automaticamente (o quasi) l'analisi e che saranno presentati (e allegati al materiale distribuito ai partecipanti) in occasione del corso.
Tacs, se ti interessa Bologna, potresti provare a vedere se ci sono altri colleghi disposti. Potrei organizzarne uno direttamente là o a Ravenna o Rimini. Però, per meno di 15 persone non mi posso muovere privatamente (bisogna affittare una sala convegni). Mi sto quasi decidendo a scrivere agli ordini, ma sono restio a presentarmi come esimio sconosciuto, il rifiuto è scontato (ho già effettuato nella mia mente un'analisi probabilistica a proposito).
Sto pensando a varie ipotesi di proporre i corsi, e non escludo pubblicità attraverso un sito web dedicato. Chi vuole partecipare parteciperà, chi non vuole no. Mi metterei nei panni del venditore tecnico (ho fatto anche questo in passato) e venderei il mio prodotto. Male che vada avrò fatto un esauriente ripasso della geotecnica, degli eurocodici e del TU. E il sito potrà servire per iniziative non commerciali che interesseranno anche i colleghi di geoforum.
I primi corsi dovrebbero iniziare a fine aprile in Abruzzo, organizzati dall'ordine, ma, oltre ad essere articolati in due mezze giornate, non so se saranno aperti a colleghi di altre regioni.