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l'ho letto sul sito della agi
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"aspetti geotecnici della progettazione in zona sismica" credo siano delle linee guida AGI, preparate però prima dell'uscita del TU. Per ora sono provvisorie e soggette a verifica, come per gli EC7. Massimo Trossero dovrebbe conoscerle, a quanto ricordo. Tuttavia, vi sottolineo che questa pubblicazione stranamente NON figura nell'elenco delle referenze tecniche essenziali, cap. 12 del TU.
Marpis78, a quanto pare il convegno di Napoli è stato movimentato, ci sarei voluto essere... Ora ricordo che mi avevi posto il quesito: perchè sulle dispense Unisannio il prof. Mandolini afferma che i valori caratteristici sono gli stessi di quelli adottati fin ora? A questo punto ti posso rispondere chiaramente: l'affermazione è falsa, a meno che si interpreti nel senso che finora i valori sono stati adottati cutelativamente, l'EC7 propone valori cautelativi, pertanto non cambia niente. Una semplificazione così grossolana e qualitativa che sentirla provenire da un ingegnere lascia allibiti. Non so cosa ti avrebbe risposto Calzona ma, probabilmente, come tutti, neanche lui ha le idee chiare. Anche i redattori dell'EC7 si esprimono in maniera leggermente ambigua (vedi il post di Ferdinando Ridolfi).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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io lo avrei chiesto al prof simonelli visto che le dispense sono opera sua! la polemica è nata quando il prof Calzona era già andato via e si basa sul fatto che il professore Calzona si è "permesso" di spronare i geologi a muoversi in tempo xchè qualcuno potrebbe "rubarci" il lavoro. i geotecnici presenti si sono sentiti offesi e hanno lanciato accuse a dir poco pesanti x di + in assenza del destinatario. il prof simonelli ha elogiato questo fantomatico corso effettuato a bologna e ha mostrato uno slide con il libro che ho mensionato. Poi scopro che è stato redatto ben prima del TU ma??
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Confermo pienamente quello che ha scritto Marpis78. Saluti!
Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
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Originariamente inviato da Marpis78: il professore Calzona si è "permesso" di spronare i geologi a muoversi in tempo xchè qualcuno potrebbe "rubarci" il lavoro. i geotecnici presenti si sono sentiti offesi e hanno lanciato accuse a dir poco pesanti x di + in assenza del destinatario. Libro, non l'ho acquiistato in quanto COCCO1974 mi ha detto che non ne vale la pena. ---------------------------------------- LAVORO, a quanto sento e vedo in giro è già perso!!! Sentendo geologi che lavorano per ANAS e altri enti pubblici mi hanno confermato che i progettisti la relazione sismica la vogliono firmare loro, con relativa assegnazione della categoria, in quanto la relazione sismica è contenuta nel ricco tarriffario della progettazione di opere pubbliche ad uso in ing. arch. forestali agronomi ecc ...e geologi. Quindi se il CNG non prende provvedimenti la relazione geologica conterrà solo più una valutazione della pericolosità geomorfologica del sito, stop. la Relazione Geotecnica sulle indagini fornirà i parametri, tramite indagini svolte da società autorizzate. la Relazione Sismica fornirà la categoria di suolo tramite indagini svolte da società autorizzate. Come confermato da Ridolfi in altro post ritengo che stia solo al geologo stabilire la categoria del suolo in quanto ad essa si perviene solo |oltre alle prove per VS30| tramite alla definizione della tipologia di terreni sottostanti ed escludendo l'esistenza !!! delle categorie speciali, per cui ricordiamoci di escluderle nei nostri documenti!!!. Aggiungo che anche la semplice stratigrafia dei sondaggi dovrebbe, in virtù della legge istitutiva dell'Ordine, essere firmata da un geologo!!!
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Mccoy , condivido la tua linea di pensiero, è vero: sulla determinazione dei valori caratteristici non ci sono idee chiare. Anch’io sono convinto che l’approccio statistico che tu hai descritto sia quello scientificamente più corretto e più cautelativo dal punto di vista della sicurezza. Tenendo presente questo aspetto della determinazione dei valori caratteristici, faccio un accenno al metodo LRFD che negli Stati Uniti sta sostituendo il metodo ASD, leggi tensioni ammissibili. LRFD è l’acronimo di Load and Resistance Factor Design ed, anch’esso , è basato sulla filosofia degli Stati Limite ma si differenzia dal nostro metodo su alcune cose che, a mio avviso, meritano qualche riflessione. A) riporto di seguito le parole dell’ American Institute of Steel Construction :”The LRFD Specification concentrates on very specific requirements relating to the strength limit state and allow the designer some freedom of judgement regarding of serviceability area. This doesn’t mean that the serviceability limit state is not significant, but by far the most important consideration, as in all structural specifications, is the life and the property of the public. As a result, minimum standards of public safety are not left to the judgement of the individual designer”. Prima riflessione: il metodo LRFD da importanza allo Stato Limite Ultimo della struttura. B) Il metodo si basa sempre sulla disequazione Qi < phixRn dove Qi è la sommatoria dei carichi nominali agenti sulla struttura moltiplicati per i “fattori di carico” , “phi” è un “fattore di resistenza” e Rn è la resistenza nominale. Seconda riflessione: il metodo LRFD non tiene conto del concetto di resistenza “caratteristica”. Faccio un banalissimo esempio. Si voglia determinare, con il metodo LRFD e usando le specifiche AASHTO, le dimensioni della base, supposta essere quadrata BxB, di un plinto che sorregge una colonna il cui carico totale di compressione assiale, compreso il peso della fondazione, fattorizzato secondo i “coefficienti di carico” ricavati dalle norme AASHTO, è Qu = 4500 KN. Le caratteristiche del terreno, ricavate da prova SPT con correlazioni empiriche, sono : c’ = 0 ; angolo di attrito “phi” = 31° e peso specifico = 17.5 KN/m3. La quota di imposta del plinto è supposta essere a 1.8 metri sotto il piano campagna ed il livello di falda è ad una distanza tale da ritenersi non influente.
Usando la formula trinomia di Terzaghi, tralascio tutti i conteggi, si ricava per “phi” = 31° il qult = 797+166B , dalle specifiche AASHTO si ricava, per angolo di attrito stimato attraverso prove SPT, il “fattore di resistenza” phi = 0.35. Dovrà essere verificata, quindi, la disuguaglianza Qu < phixqultxA dove A = BxB
4500 < 0.35x797xB2 + 166BxB2 da cui si ricava B > 3 m.
A questo punto si farà l’ analisi dei cedimenti con i metodi tradizionali, usando, però, i carichi non fattorizzati. Lascio a voi i commenti.
Saluti / Ridolfi
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Ferdinando, scusami se mi permetto, ma il thread sta diventando mastodontico e diventerà poco agevole seguire per chi non l'ha letto dall'inizio. Ne aprirò uno nuovo dall'esoterico titolo: SLU e LRFD.
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