Mccoy , condivido la tua linea di pensiero, è vero: sulla determinazione dei valori caratteristici non ci sono idee chiare. Anch’io sono convinto che l’approccio statistico che tu hai descritto sia quello scientificamente più corretto e più cautelativo dal punto di vista della sicurezza.
Tenendo presente questo aspetto della determinazione dei valori caratteristici, faccio un accenno al metodo LRFD che negli Stati Uniti sta sostituendo il metodo ASD, leggi tensioni ammissibili. LRFD è l’acronimo di Load and Resistance Factor Design ed, anch’esso , è basato sulla filosofia degli Stati Limite ma si differenzia dal nostro metodo su alcune cose che, a mio avviso, meritano qualche riflessione.
A) riporto di seguito le parole dell’ American Institute of Steel Construction :”The LRFD Specification concentrates on very specific requirements relating to the strength limit state and allow the designer some freedom of judgement regarding of serviceability area. This doesn’t mean that the serviceability limit state is not significant, but by far the most important consideration, as in all structural specifications, is the life and the property of the public. As a result, minimum standards of public safety are not left to the judgement of the individual designer”.
Prima riflessione: il metodo LRFD da importanza allo Stato Limite Ultimo della struttura.
B) Il metodo si basa sempre sulla disequazione Qi < phixRn dove Qi è la sommatoria dei carichi nominali agenti sulla struttura moltiplicati per i “fattori di carico” , “phi” è un “fattore di resistenza” e Rn è la resistenza nominale.
Seconda riflessione: il metodo LRFD non tiene conto del concetto di resistenza “caratteristica”.
Faccio un banalissimo esempio.
Si voglia determinare, con il metodo LRFD e usando le specifiche AASHTO, le dimensioni della base, supposta essere quadrata BxB, di un plinto che sorregge una colonna il cui carico totale di compressione assiale, compreso il peso della fondazione, fattorizzato secondo i “coefficienti di carico” ricavati dalle norme AASHTO, è Qu = 4500 KN. Le caratteristiche del terreno, ricavate da prova SPT con correlazioni empiriche, sono : c’ = 0 ; angolo di attrito “phi” = 31° e peso specifico = 17.5 KN/m3. La quota di imposta del plinto è supposta essere a 1.8 metri sotto il piano campagna ed il livello di falda è ad una distanza tale da ritenersi non influente.
Usando la formula trinomia di Terzaghi, tralascio tutti i conteggi, si ricava per “phi” = 31° il qult = 797+166B , dalle specifiche AASHTO si ricava, per angolo di attrito stimato attraverso prove SPT, il “fattore di resistenza” phi = 0.35.
Dovrà essere verificata, quindi, la disuguaglianza Qu < phixqultxA dove A = BxB
4500 < 0.35x797xB2 + 166BxB2 da cui si ricava B > 3 m.
A questo punto si farà l’ analisi dei cedimenti con i metodi tradizionali, usando, però, i carichi non fattorizzati.
Lascio a voi i commenti.
Saluti / Ridolfi