Cari colleghi, già qualche anno fà posi alla vs attenzione questo argomento senza riuscire ad avere dei chiarimenti.
QUESITO
Dalle mie parti, noi geologi, nel calcolo del carico ammissibile (per quello che ci compete) siamo soliti porre la coesione del terreno fondale uguale a zero. Come ben sapete, dove principalmente opero, ci sono terreni piroclastici perloppiù da caduta, da sciolti a mediamente addensati, siccome che la coesione trascurabile, per essre cautelativi la si pone a zero.
Questa cautela, mi viene spesso contestata dall'Ing. di turno, con i soliti discorsi delle pareti verticalli di lapillo ecc ecc .. che non franano, che io credo nei miracoli! Dicendomi che se anche esiste una minima coesione bisogna quantizzarla. Adesso io vi chiedo come mi posso difendere da queste contestazioni una volta e per tutte? Come posso provare che questi valori di coesione sono irrilevanti ai fini del calcolo della portanza del terreno! Saluti!


Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.