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#22650 26/02/2006 19:42
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Cari colleghi, già qualche anno fà posi alla vs attenzione questo argomento senza riuscire ad avere dei chiarimenti.
QUESITO
Dalle mie parti, noi geologi, nel calcolo del carico ammissibile (per quello che ci compete) siamo soliti porre la coesione del terreno fondale uguale a zero. Come ben sapete, dove principalmente opero, ci sono terreni piroclastici perloppiù da caduta, da sciolti a mediamente addensati, siccome che la coesione trascurabile, per essre cautelativi la si pone a zero.
Questa cautela, mi viene spesso contestata dall'Ing. di turno, con i soliti discorsi delle pareti verticalli di lapillo ecc ecc .. che non franano, che io credo nei miracoli! Dicendomi che se anche esiste una minima coesione bisogna quantizzarla. Adesso io vi chiedo come mi posso difendere da queste contestazioni una volta e per tutte? Come posso provare che questi valori di coesione sono irrilevanti ai fini del calcolo della portanza del terreno! Saluti!


Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
#22651 27/02/2006 05:20
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La coesione a lungo termine e a basse pressioi di confinamento è sempre paria zero (Bishop - triaxial test .....)

Ciò non toglie che le terre in situ siano dotatidi una coesione apparente dovuta a tensioni molecolari agenti tra fluidi e particelle di terreno che fanno si che anche scavi in sabbie leggermente umide si mantengano per un certo periodo con pareti verticali

#22652 27/02/2006 07:45
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prove di laboratorio

#22653 27/02/2006 08:29
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Adesso io vi chiedo come mi posso difendere da queste contestazioni una volta e per tutte? Come posso provare che questi valori di coesione sono irrilevanti ai fini del calcolo della portanza del terreno! Saluti!
Potresti memorizzare le parole di VM e rispondere ai progettisti in quel modo, se davvero si tratta di coesione apparente.

Oppure potresti utilizzare quella minima coesione misurata dalle prove di laboratorio, se effettivamente esistente (anche su base statistica: raccogli un certo numero di prove, verifica la coesione media e inseriscila assieme al phi nella verifiche per accontentare il progettista, anche se si tratta di soli 5 KPa).

Oppure, se lavori col CPT, puoi tranquillamente riferire che il metodo di indagine non permette di valutare la coesione drenata e pertanto non è possibile utilizzare nelle verifiche un parametro non definito, e che nella pratica corrente della geotecnica piccoli valori di c' vengono comunemente trascurati a favore della sicurezza.

Infine, puoi preparare un foglio di verifiche dal quale si desume che una piccola coesione non cambia significativamente il valore di Qamm, e comunque la variazione è trascurabile rispetto all'errore prodotto dalla variabilità dei dati di phi. Aggiungi pure che, a causa della correlazione negativa esistente tra le due variabili aleatorie phi e c', c' bassa corrisponde statisticamente a phi alto, pertanto, nella situazione maggiormente probabile, il contributo di c' bassa rispetto a phi alto è matematicamente trascurabile, specie in considerazione dell'inevitabile errore di misura.

Concludo che non conosco i valori di c' dei terreni di cui parli, e al limite potrebbe pure avere ragione l'ingegnere, se non sono bassi tanto vale considerarli nella verifica.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
#22654 27/02/2006 10:47
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x VM
Grazie, nai confermato quello che ho sempre pensato.

x Frà
Non conviene farle, proprio xchè danno valoiri prossimi a zero.

x mccoy
Grazie per il tempismo e la precisione delle tue risposte.
Queti terreni hanno una coesione inferiore a 5 Kpa, quindi quello che scrivi rappresenta un ottimo mezzo di verifica al problema posto.
Saluti!


Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
#22655 27/02/2006 20:49
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E' il fenomeno della suction a manifestarsi nei terreni parzialmente saturi con effetti di coesione apparente. Nei terreni piroclastici incoerenti la condizione di parziale saturazione permette l'insorgenza di questa pressione inferiore a quella atmosferica, la quale conferisce all'ammasso un miglioramento delle caratteristiche di resistenza a taglio che talora è considerevole (si parla anche di migliaia di MN/m²). Ovviamente tale suzione dipende dal contenuto d'acqua che il terreno ha; quando il terreno tende alla saturazione la suzione tende a 0. Ecco perchè conviene porre il parametro della coesione nullo, in quanto ci si pone, come spesso accade, nelle condizioni peggiori. Penso che questo al tuo ingegnere possa anche bastare.

#22656 03/03/2006 15:48
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dalle mie parti in sicilia poniamo la coesione pari a zero nel calcolo del carico ammissibile gistificando il tutto dicendo che agiamo a favore di sicurezza e questo nessun tecnico potra mai contestarlo


dott.geol Di Blasi Sostene
#22657 04/03/2006 18:45
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Grande Giuseppe Magliocca! Solo tu mi potevi dare una risposta ancora più precisa degli illustri colleghi! Come te la passi? Verrò a trovarti prossimamente! Saluti!


Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
#22658 07/03/2006 17:48
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mi permetto di aggiungere alla risposta di Giuseppe che la le forze di suzione tendono a zero, quando il terreno tende alla saturazione, solo a condizione che la velocità di applicazione dei carichi sia tale da non permettere la dissipazione delle sovrappressioni neutre (condizioni non drenate).
Ciò significa che è molto facile trovare fronti di scavo (seppur di altezza limitata) di tali materiali perfettamente verticali anche dopo intense precipitazioni.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)

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