Marpis 78 guarda io in linea di principio sono d’accordo con te. La 349 nasce con l’intento di fare una separazione tra l’attività professionale e quella di impresa non solo ma anche con l’obbiettivo di dare un minimo di certezza qualitativa ai risultati (la 349 in fondo sembra quasi una iso se non fosse per le prescrizioni su attrezzature personale e locali). Il concetto di base di tutelare il committente (o il collega)è sacrosanto, così come quello di evitare la concorrenza sleale. Ti chiedo però se ti ritieni immune dalla slealtà se esisteranno solo grosse strutture specializzate. Non credi che questo rischio rimanga sempre? Quello che dobbiamo fare, e su questo Egidio ti invito a prendere spunto, è passare per la ISO 17025, che è norma specifica per i laboratori di prova. La 17025 viene rilasciata dallo stesso ministero che richiede la 349, nello specifico la rilascia ad esempio il SINAL che è soggetto pubblico e tra i propri membri vede proprio il ministero sopracitato. Se sostituiamo alla 349 la ISO 17025 (o le mettiamo in coesistenza)non credete di essere tutelati ugualmente? Vi invito a dare uno sguardo ai laboratori presenti in europa, molti si rifanno già alla iso. Allora Marpis ti dico che la qualità non è data dalla quantità, nel senso che locali enormi, doppioni di macchine etc. non fanno qualità. Io condivido le tue preoccupazioni ma c’è modo e modo per risolverle, stiamo discutendo per trovare una soluzione che non lasci a casa una importante fetta dei nostri iscritti.
Il legale dei regionali? Lo so benissimo che ogni ordine ne ha almeno uno, la mia era ovviamente una provocazione.
Sul discorso dell’ognuno fa per se non sarei tanto sicuro, almeno in questo caso specifico, ovviamente ho le mie ragioni se lo dico.