Tacs:

1) l’estrazione d'acqua dagli acquiferi modifica profondamente lo stato di tensioni efficaci nel sottosuolo causando:

- un abbassamento di entità modesta ed immediato, dovuto all'abbassamento del livello piezometrico negli strati permeabili (acquiferi);

- un abbassamento di entità rilevante e molto dilazionato nel tempo, dovuto alla consolidazione degli strati coesivi impermeabili (acquitardi).

la compattazione ha una scarsa influenza sul comportamento idrodinamico del sistema acquifero:
infatti è praticamente ininfluente sulle litologie ghiaioso-sabbiose (e perciò lascia inalterate le caratteristiche idrodinamiche degli acquiferi) mentre riduce la permeabilità ed il coefficiente di immagazzinamento specifico delle argille che costituiscono gli acquitardi.

D'altra parte è noto che una riduzione, anche notevole, dei parametri idrodinamici degli acquitardi ha effetti secondari sul campo di moto dell'acqua in sistemi acquiferi multistrato interconnessi.

2) l'effetto ritiro è trascurabile perchè si cerca di deprimere la falda in tempi molto brevi.

3) non si rimane mai nella zona di escursione della falda, questa di solito si deprime molto al di sotto del livello minimo, per potere effettuare i lavori in sicurezza; successivamente si può prevedere (a seconda del progetto) di disattivare il pompaggio e fare risalire la piezometria (avendo in questo caso previsto la totale impermeabilizzazione della struttura interrata), oppure di mantenere una depressione costante (avendo in questo caso valutato bene gli effetti di subsidenza sugli edifici e/o infrastrutture circostanti l'area di intervento, e anche le interferenze sui pozzi vicini).