ciao a tutti. l'altro giorno mi han proposto la stesura di una relazione che asserisca la stabilità di un fronte di cava presso bagnolo (pietra di luserna). Tale fronte è diviso in due parti: quella inferiore (roccia buona) non mostra problemi, mentre quella superiore appare molto fratturata e da qui si è verificato uno scivolamento a cuneo (confermato dal rilievo strutturale)di uno-due blocchi che hanno sfondato le preesistenti reti metalliche (sulla cui qualità non posso dire nulla). La provincia ha reso inagibile il piazzale di manovra fino alla stesura di una relazione che ne stabilisse la stabilità. Entro dicembre la committenza dovrà inoltre provvedere alla stesura di un nuovo piano di cava, quindi, oltre tale data, non avrei più responsabilità. Le operazioni di cava, con filo elicoidale e miscele espansive, non dovrebbe andare in direzione del fronte, ma parallelamente andandosi a raccordare con un altro sito estrattivo. da qualche frattura percola poca acqua, ma non molto significativo (siamo in zona montana) e più in alto c'è il disgelo della neve.
La mia intenzione era quella di dare l'agibilità del piazzale di manovra a condizione che vengano eseguiti degli interventi di bonifica. Il sito è inagibile e si è già provveduto ad un parziale disgaggio con pompe ad alta pressione. Il volume max dei massi potenzialmente instabili eè dell'ordine dei 15-20 m3. Non ho mai condotto un lavoro di questo tipo...Pensavo ad una cuffiatura, inerbimento (c'è abbastanza matrice limo-sabb nel settore incriminato) ed eventualmente ad una chiodatura, ma non ho idea del dimensionamento...
CERCO SUGGERIMENTI E CONSIGLI IN MERITO.
Un grazie a tutti quelli che vorranno rispondermi.