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Come accennava Criceto ti consiglio di fare un rilievo geomeccanico completo e successiva modellazione e simulazione. In linea di principio di sconsiglio l'inerbimento e rivegetazione gli effetti sono solo di occultamento visivo del dissesto e l'azione è sovente deleteria alla stabilità dei fronti in roccia (azione divaricatrice delle radici). Inoltre le semplici chiodature sono adatte solo per gli scivolamenti senza componente rotazionale, in questo caso sono più adatti dei tiranti o chiodi con bulbi cementati possibilmente collegati tra loro con funi e rete metallica.
Successivamente alla modellazione geomeccanica del fronte rivolgiti a una ditta che è in grado di fornirti un supporto al dimensionamento e progettazione di eventuali sistemi attivi e/o passivi. Tra le diverse ditte mi è capitato di lavorare con la geobrugg (svizzera) la quale mi ha fornito sempre un valido supporto tecnico; a dire della geobrugg i materiali che utilizzano presentano i migliori parametri di resistenza-deformazione e vengono testati in un campo prova a norma.
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