Luca ciò che dici è giusto però credo che l'aspetto culturale geologico è fondamentale e la conoscenza approfondita nei due campi (geologico e geotecnico) debba procedere parallelamente. Come tu stesso dici in questo campo non si può tutto schematizzare o modellizzare e guai a lasciarsi prendere la mano dalle "modellistiche" senza ricorrere alla cultura geologica, all'esperienza e al buon senso, chiedendosi sempre "anche se i calcoli mi dicono questo in realtà ciò potrebbe realmente verificarsi?".
Recentemente ricordavo con mia moglie quando con dei suoi colleghi, ingegneri ricercatori (qualcuno ora Prof. Associato), discussi sulla traiettoria delle sfere in rotazione. Loro (tre due uomini e una donna) sostenevano che una sfera in rotazione nell'atmosfera seguiva una traiettoria curva in senso opposto alla sua rotazione giustificando tale comportamento per via della differenza di pressione dell'aria, che si genera ai lati (nel verso di traslazione) della sfera, dovuta alla rotazione di questa (come l'effetto portante di un'ala di aereo).
Chiesi a loro se avessero mai giocato a calcio o a tennis e la risposta logicamente fu negativa, infatti vanamente provai a descrivere il top spin o il back del tennis o le magiche punizioni di Platini, loro (i campioni) non conoscono le leggi della meccanica rotazionale ma le sanno al meglio applicare.
Aggrapparsi troppo alla teoria a volte può portare sulla strada sbagliata.
Piccola precisazione l'idraulica non serve per capire la geotecnica.
Sul fatto che si scrivono molte pagine di inquadramento geologico-strutturale allegando pagine di dati, senza poi interpretarli è quello che vogliono gli ingegneri, cioè appunto relegare la relazione geologica con la caratterizzazione geotecnica ad una formalita' burocratica.

P.S. a proposito fate sport che fa bene a tutti


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti