Vorrei aggiungere una precisazione. Il lavoro in questione riguardava un fabbricato ad uso industriale di 3000 mq in terreni argillosi con abbondanza di torbe nel sottosuolo e con capannoni adiacenti con cedimenti relativi fino a 30 cm!! (della pavimentazione, per fortuna non della struttura portante).Valore 750.000 euro. Il collega ha chiesto meno dei 600 euro per la sola relazione al mio ex-committente mentre i soldi da me richiesti erano nella media dei compensi richiesti per analoghi lavori e costi. Il fatto è che questo collega lavora in una ditta che mette giù pali e quindi si rifarà sicuramente dopo (un paio di pali in più a 15 m e buona notte al secchio. Naturalmente non credo che il problema sia il tariffario, ma dal momento che c'è un regolamento bisogna applicarlo e l'ordine (che paghiamo) deve farlo rispettare. Poi si può discutere sul fatto che il tariffario non va bene e apporrtare le necessarie modifiche, fino a quando c'è dobbiamo rispettare le norme. Ne va la serietà della nostra professione, perché ora il mio ex committente penserà che volevo fregarlo, invece è io apploicavo un costo ragionevole. Dimenticavo: questo ex committente non ci ha pensato due volte a chiamare in causa il geologo dell'altro capannone che ha ceduto di 30 cm...Meditate gente, meditate.


Giovanni Toffolon, geologo, n. 591 Ordine del Veneto
Rilevamenti geologici,consulenza Protezione Civile
Motta di Livenza (TV)