gradirei un suggerimento su un problema di stabilità.
Mi trovo in un pendio dove a seguito di intense precipitazioni, combinate con lavori di sterro, si è verificato un piccolo smottamento che verso monte tende ad ingrandirsi.
Mi si domanda un parere su cosa fare per poter mettere in sicurezza il cantiere in quanto c'è la necessità di proseguire i lavori. Immediatamente ho detto loro di ricoprire con dei teli la zona e succesivamente ho proposto la messa in opera di micropali (il fronte dello smottamento è di circa 20 m)della profondità di 8 - 9 m (il substrato roccioso è a circa 7 - 8 m di profondità). Va precisato che il materiale in movimento è di tipo argilloso. L'ingegnere presente in cantiere è daccordo mentre un secondo ingenere afferma che i micropali non sono la soluzione ideale (non lavorano bene a flessione) frown e propone la messa in opera di un muro di sostegno per tratti succesivi (conci) di 3 - 4 m.
Che cosa ne dite? Tenete presente che per motivi loggistici le uniche prove che possono essere realizzate in sito sono delle dinamiche leggere. L'area interessata allo smottamento è di circa 150 - 200 mq.
E' possibile fornire qualche parametro utile? Capisco che le prove dinamiche non sono il massimo, ma piuttosto che niente.
Il coeff. di spinta attiva in qualche modo è possibile ricavarlo?