Io non disprezzerei le dinamiche leggere, specie per quanto riguarda l'individuazione della profondità della superficie di scivolamento .... inoltre possono fornirti parametri geotecnici, non rigorosi, ma di tutto rispetto per quanto riguarda l'omogeneità dei terreni nell'area di frana ed in quella soprastante.
concordo con massimo trossero per quanto riguarda soprattutto il drenaggio, che deve partire da monte della frana ed interessare i terreni franati fino al piano di scorrimento (per questo le dinamiche possono essere molto utili); se il piano di scivolamento è superficiale potrebbe bastare una "bella" gabbionata o "krainer" (palificata a parete doppia).
certo che la scelta e tipologia d'intervento deve essere studiata dopo aver determinato i parametri minimi della frana (profondità del piano di scivolamento, estensione areale, possibilità d'intervento a monte della frana, litologia ed idrogeologia dell'area ecc)