Tacs,
Il modulo di elasticità normale “E” o modulo di Young, dal nome del suo inventore, è definito secondo la teoria classica, come il rapporto tra sorzo normale e unità di deformazione, cioè :

E = sigma/epsilon

Dove “sigma” è lo sforzo normale N/A mentre “epsilon” è il rapporto deltaL/L .
Avendo “sigma” le dimensioni di una pressione ed essendo “epsilon” un numero puro, ne risulta che “E” ha le dimensioni di una pressione; es. Kg/cm2 .
Dal punto di vista fisico “E” rappresenta lo sforzo necessario per portare, ad esempio, una barra di prova al doppio della sua lunghezza, cioè deltaL/L = 1.
E’ ovvio che questa definizione è puramente teorica, in quanto qualsiasi barra di prova di qualsivoglia materiale, gomme escluse, si rompe molto prima. “E” risulta,quindi, essere una proprietà del materiale, è ovvio che per il terreno vanno fatte tutte le riserve del caso.

Tutt’altra cosa è il “K” di Winkler detto anche ”costante di sottofondo” o “coefficiente di reazione del terreno”. Questo è definito come il rapporto tra una pressione ed un cedimento, cioè : K = P/H . Avendo il cedimento le dimensioni di una lunghezza, “K” risulta avere le dimensioni di una “forza” su di un “ volume” , es. Kg/cm3 .
Il “K” di Winkler non è una proprietà del terreno, esso, in definitiva, è la modellazione dell’interazione terreno-struttura quando si usa Winkler per il calcolo di una determinata fondazione. Letto di molle su cui poggia la fondazione.
“E” e “K” sono, quindi, due concetti diversi e non possono essere, né paragonati, né interscambiati, patate contro cipolle.

Con l’analisi di Winkler si dimensiona strutturalmente la fondazione perché, risolvendo l’equazione differenziale, del quarto ordine, che sta alla base del calcolo, si determinano il taglio, il momento flettente e le deformazioni della trave o della platea pensata come fondazione. Nulla possiamo dire sui cedimenti totali che vanno calcolati sulla base di analisi di laboratorio e/o sulla base di analisi in situ, dove entra in gioco la conoscenza del valore di “E” o dei valori di “E” se siamo in presenza di terreni multistrato.
I valori di sollecitazione detti, in sostanza, risultano poco sensibili al valore di “K” ed è questo il motivo per il quale, in pratica, non necessita avere un valore accurato di “K” ma è sufficiente avere una stima ragionevole.

Saluti / Ridolfi