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ciao a tutti, vorrei un vostro parere su questo problema. Piano di recupero con realizzazione di un edificio a 2 piani fuori terra in zona sismica 3. Stratigrafia: fino a 2 m: limi sabbiosi (nspt 4) fino a 3.5 m: ghiaie sabbiose clast-supported (nspt 12) fino a 5 m: limi e sabbie presunti (nspt = da 3 a 6) oltre 5 m: ghiaie presunte con nspt > 20 falda: -3 m con possibilità di risalita fino a p.c.
Propongo una soluzione fondazionale a platea superficiale, nel primo orizzonte ghiaioso, che mi pare la migliore soluzione per rischio sismico visto la scarsa entità delle opere in progetto. L'ARPA mi risponde che bisogna fondare a 5 m con generiche fondazioni profonde per potenziali problemi di suscettibilità a liquefazione. Verissimo quest'ultimo aspetto ma mi chiedo: fondare su pali un edificio di 2 piani fuori terra?! pali in zona sismica?! esponde la struttura maggiormente alle sollecitazioni di taglio! La migliore soluzione per me è stare più superficiale possibile con fondazioni continue. Stiuamo parlando di una villetta, non di un ospedale o di un edificio a 5 piani fuori terra... Datemi un vostro parere, grazie. Saluti
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