Ciao Massimo,
ho dato una rapida lettura al link che hai postato, molto interessante, approfondirò con un po' di calma...
Però mi sembra di notare che il comportamento di una fondazione superficiale continua sia decisamente più cautelativo di una fondazione su pali, come è anche logico aspettarsi. Se lo strato liquefacibile è esteso per tutta la superficie occupata dalla fondazione ed oltre, è lecito attendersi uno sprofondamento omogeneamente distribuito sotto il piano di fondazione. Da qui, l'adozione di una platea è la soluzione tecnicamente da preferirsi.
La mia opinione generale sulla suscettibilità alla liquefazione: oltre che fornire i parametri geotecnici che possano escluderla, il geologo deve valutare in che contesto si situa lo strato in esame. La mia idea è che depositi liquefacibili devono avere una storia molto recente, perchè altrimenti cade il presupposto per l'innesco del fenomeno. E' il concetto che ho espresso prima.