A proposito dei pali,
ho letto un paio di presentazioni di Simonelli, ma non dicono granchè a parte elencare le verifiche richieste, quasi tutte di carattere strutturale. Non è neanche detto che quella parte della presentazione sia sua. Forse non ho trovato il materiale giusto

L'interazione pali/sisma non è certo un problema da geologi ed è facile immaginarne la complessità:

-propagazione delle onde sismiche in caso di palo intestato su bedrock
-momento flettente impresso dall'inerzia del suolo (quando significativa) al fusto
-mancanza di contenimento in presenza di strati liquefacibili
-sovrapposizione degli effetti alla testata
-sovrapposizione degli effetti lungo il fusto
-propagazione del campo vibrazionale alla struttura
-reazione della struttura e sua propagazione alla palificata

Alcuni (voi compresi) affermano che le palificate non sono sicure in caso di sima. Ma esistono studi affidabili su un campione statisticamente rappresentativo?
Su questi punti spesso i pareri degli autori non sono concordi. Sono del parere che dovremmo andare oltre le pure considerazioni qualitative. Anche perchè pali progettati con consistenti sollecitazioni sismiche in vista
avrebbero tutt'altra armatura. Vi rammento inoltre che esistono diverse tipologie di pali, compresi quelli trivellati da 1.2 m di diametro e oltre, armabili e blindabili a volontà, tutt'altro che snelli.

Ho provato a porre il quesito agli americani, l'unica risposta è stata che è noto che i pali inclinati sono sotoposti a sollecitazioni molto gravose in caso di sisma, ma non ho ricevuto nessun ulteriore dettaglio nel caso di pali verticali, a parte considerazioni sui collegamenti in testa.


Sono d'accordo sul chiarire l'argomento liquefazione. mi dedicherò appena mi libererò un pò, ovviamente a me la parte probabilistica!


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)