Rispondo alle obiezioni e domande di anticlinale sollevate dai suoi theads sia su “Geologia e Professione” che su questa sezione “Geotecnica”. Prima però vorrei complimentarmi con Trossero e Caleffi che hanno integrato, con i loro interventi, il mio pensiero sulla competenza di firma della Relazione Geologica e Geotecnica. E poi, un “grandissimo” a Luca, a questo punto preferisco chiamarti con il tuo vero nome, per la risposta sui Frattali.
Ed ora per anticlinale.
Nessuno ti crocifigge per aver calcolato la capacità portante di un gruppo di pali, ci mancherebbe altro! Come ha detto giustamente Trossero, il progettista avendo apposto la sua firma su tutto il progetto, se n’è di fatto assunto la responsabilità. Ma ti domando, quando parli di capacità portante di un gruppo di pali cosa intendi? Perché quando si ha a che fare con i pali non è come le fondazioni superficiali per le quali si applica la formula trinomia e tutto, più o meno, finisce li. Il calcolo della capacità portante dei pali ha bisogno di una elaborazione un po’ più complessa; si sono usati metodi analitici o metodi dinamici? I cedimenti come sono stati calcolati? Si è tenuto conto della capacità portante laterale ? Si è scelto pali cast-in place o prefabbricati battuti? Ed ancora, si è tenuto conto dell’efficienza del gruppo? Con che metodo è stato ripartito il carico su ogni singolo palo? Il gruppo di pali è costituito da tutti i pali posizionati verticalmente o ce ne sono di obliqui? Come sono stati calcolati questi ultimi? Inoltre, Come si è calcolata la resistenza d’attrito laterale ? Infine, ma si fa per dire perché si potrebbe continuare ancora, è stato eseguito il calcolo strutturale dei pali e come si è eseguita la connessione delle teste di questi con la piattaforma di collegamento?
Come puoi capire, anticlinale, le poche cose che ho accennato sui pali e che devono essere in qualche modo evidenziate nella relazione geotecnica nella parte riguardante le fondazioni, implicano, per il loro calcolo e/o verifica, considerazioni di tipo ingegneristico, mi sembra, quindi, strano che il Progettista sia stato latitante. D’altra parte, tu stesso nel rispondere al mio post su “Geologia e professione” affermi : ……il Progettista non può basarsi su numeri e grandezze che rivela un tecnico che non sa che significato hanno.
Se, quindi , il Progettista ha accettato passivamente la tua relazione geotecnica, significa certamente che tu ti sarai fatto carico di spiegare al Progettista, ad esempio, con che criterio è stato ripartito il carico totale su ogni singolo palo facente parte del gruppo e come è stata calcolata la sezione, comprensiva di armature, sempre di ogni singolo palo. O tutto è stato elaborato da un computer ed i dati elaborati da esso sono stati passivamente accettati?
Saluti / Ridolfi