A differenza dei notai, dei medici, degli avvocati, il nostro mercato non è generico, ma di settore. Un’attività promozionale del geologo che colpisca la fantasia del cittadino medio, a mio parere, potrebbe avere una ricaduta pratica del tutto irrilevante, o non paragonabile alle energie eventualmente spese. Vedo meglio in tal senso una battaglia in difesa della liberà di esercizio della professione, minacciata dalla famigerata 349, che mi pare potrebbe trovare il consenso e l’appoggio anche dei nostri potenti clienti, imprese di costruzioni ed enti locali, che non amerebbero trovarsi bloccata l’attività da norme paralizzanti.
La percezione della figura del geologo nella progettazione in ogni caso mi pare molto cresciuta nell’ultimo decennio, in buona parte per l’evoluzione delle norme regionali, ma anche perchè sono aumentate le incombenze a carico dei progettisti, che non riescono ad occuparsi di tutto, e vedono con sollievo che almeno una fatta delle problematiche, dal contenuto certamente ostico, sia gestita da altri.
Quello che a mio parere è ancora carente è la definizione di standard qualitativi minimi delle prestazioni. Con il termine di relazione geologica sono indicati prodotti che possono aver poco in comune, alcuni dei quali giustificano l’atteggiamento di rigetto a fronte di richieste economiche non più miserevoli