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ricordiamoci che il tempo passa e che la data del 27 Aprile 2007 si avvicina. Non abbassiamo la guardia sul "problema circolare 349/99". Chiediamo di conoscere ai vari consigli direttivi regionali le posizioni assunte a riguardo della circolare suddetta. A coloro i quali sono per la circolare 349 vorrei porre alcune domande:
1) coloro i quali sono a favore della circ. 349 sostengono che "o si fa il professionista o si fa l'impresa". Io chiedo: vale anche il contrario ??, se sì è un bel guaio perchè la circolare suddetta non prevede l'incompatibilità delle attività di laboratorio o di indagini in situ con la libera professione. Che facciamo tutti noi che ci occupiamo solo di libera professione ci affidiamo al senso etico dei colleghi imprenditori ?
2)quando sarà obbligatorio rivolgersi agli "accreditati" , per le indagini in sito, attualmente in numero molto esiguo (vedi sito dei LL.PP.), faremo la fila per avere un sondaggio ?
3) sempre per la parte indagini in sito alcune società di servizi accreditate o in via di accreditamento posseggono sonde vecchie e fuori norme. Peccato che la circolare 349 non preveda controlli in tal senso ma richieda solo la registrazione dei numeri di matricola (sono curioso di sapere quanti di noi richiederanno tali verifiche)
4) quante e quali società accreditate hanno reso pubblico il nome del loro garante ai sensi e nelle regole della circolare suddetta ?
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Le critiche costruttive sono sempre ben accette ma cerchiamo di basarle su fatti concreti ed inconfutabili.
Giusto per essere chiari e precisi:
1)sulla questione laboratorio e professione riporto alcuni passi della circolare:
D - DIRETTORE E PERSONALE DEL LABORATORIO Per quanto attiene l'eventuale attività professionale del direttore del laboratorio, non sussistono in generale elementi di incompatibilità fra il ruolo di direttore di un laboratorio autorizzato e l'attività professionale nel campo della progettazione, direzione e collaudo dei lavori. Qualora il direttore di un laboratorio sia interessato ad una o più fasi della realizzazione di un'opera di ingegneria civile (progetto, direzione lavori o collaudo), nel laboratorio da lui diretto non dovranno essere svolte prove di alcun tipo relative a quella stessa opera. Ulteriormente specificato nella nuova circolare: In particolare il personale tecnico del laboratorio ed il direttore devono essere informati riguardo le incompatibilità fra l'attività esercitata nel laboratorio ed altre attività esterne, con particolare riferimento alle attività di esecuzione di opere di ingegneria civile. Personale tecnico e direttore, inoltre, non dovranno utilizzare le strutture del laboratorio per prove geotecniche sui terreni e/o sulle rocce e/o in sito, riguardanti realizzazioni di ingegneria civile, rispetto alle quali operi in qualità di progettista, direttore dei lavori o collaudatore.
2)Per quanto riguarda la qualità della strumentazione ... sempre tratto dalla circolare:
6) ISTRUTTORIA E CONTROLLI La documentazione sopra richiamata, deve essere trasmessa al Consiglio Superiore dei lavori pubblici, Servizio tecnico centrale, che ne cura l' istruttoria, anche mediante sopralluoghi , per il successivo esame della competente Sezione del Consiglio Superiore dei lavori pubblici. Il Servizio tecnico centrale dispone in qualsiasi momento i necessari sopralluoghi e controlli al fine di accertare il mantenimento dei requisiti richiesti.
8) SOSPENSIONE E REVOCA DELLA CONCESSIONE E' prevista la sospensione o la revoca della concessione ove il Servizio tecnico centrale accerti inadempienze o sopravvenute carenze rispetto ai requisiti stabiliti dalla presente circolare , ed in particolare quelli riguardanti la gestione del laboratorio, l' idoneità dei locali, il possesso di tutte le attrezzature previste, il controllo di taratura delle attrezzature, la correttezza e competenza previste nell' esecuzione delle prove, il rispetto del tariffario e delle eventuali agevolazioni previste. I provvedimenti di revoca vengono adottati sentito il parere del Consiglio Superiore dei LL.PP. e sono atti definitivi.
5)Per quanto riguarda il nome del garante non ho informazioni ma non capisco cosa vuoi alludere.
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.itPuoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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caro Egidio ti ringrazio per avermi dato modo di spiegare fino in fondo il perchè tale circolare DEVE essere rivista proprio in relazione agli stessi richiami della circolare che tu hai messo in evidenza. Procediamo per gradi: 1)già attualmente ci sono delle limitazioni sull'intervento di uno stesso professionista su un'opera (vedi art. 28, comma 5, L. 109/94 "Merloni"). La circolare autorizza qualsivoglia direttore di laboratorio o dipendente dello stesso ad esercitare libera professione in tutti gli altri lavori in cui non è coinvolto con indagini firmate dal laboratorio in questione. Viceversa un libero professionista non può eseguire indagini senza la regolare certificazione del Consiglio Superiore dei LL. PP. anche laddove non è interessato ad una o più fasi della realizzazione di un'opera di ingegneria civile (progetto, direzione lavori o collaudo) Ti sembra un approccio equo ? e soprattutto, ti sembra recepire le direttive delle leggi comunitarie come la L. 62/05 dove si evidenzia, per attuazione imposta dalla direttiva 92/50/CEE, il principio di non-discriminazione e parità di trattamento ? 2)circa "l'istruttoria e controlli" hai omesso (perchè stava al capitolo precedente, il 5)qual'è la "documentazione sopra richiamata", per cui invito tutti a visionarlo (visto che è presente sul tuo sito nella sezione normativa) dove non troverai nessun passo che obbliga ad avere le sonde o altro materiale a norma di legge. Non solo, ma rileggendo tale capitolo (il 5) mi sono accorto di un piccolo paragrafo il 5.4 alquanto ambiguo che recita: dichiarazione con la quale il proprietario o il legale rappresentante attesti che tutte le macchine e le attrezzature sono di proprietà, anche se, eventualmente, con riservato dominio. Questo significa che anche se non le possiedo posso considerarle tali se le utilizzo solo io....ecco come chi ha già alcune attrezzature aggira l'ostacolo di doverne comprare altre. I miei complimenti al legislatore. 3)e dulcis in fundo l'argomento più delicato: la "sospensione e revoca della concessione" Anche qui ometti le parti propedeutiche a quelle da te richiamate anche se in questo caso sta alla fine della circolare alla parte II , lettera F dove viene definita la figura del Garante: il Garante, nominato dal Laboratorio interessato, vigilerà sulla conduzione del Laboratorio sia da parte del soggetto gestore che da parte del personale tecnico-amministrativo, in modo da assicurare il rispetto delle necessarie condizioni di imparzialità, indipendenza ed integrità..........pertanto, nell'ambito della sua funzione il Garante potrà svolgere, con la più ampia libertà, ispezioni e visite di controllo al laboratorio e richiedere i dati e le informazioni che riterrà necessarie.....il Garante sarà tenuto a segnalare per iscritto al Servizio tecnico Centrale ed alla direzione del Laboratorio, ogni situazione irregolare riscontrata nel corso delle verifiche o comunque ritenuta tale da doversi segnalare In pratica il Garante è un utilissimo cuscinetto grazie al quale gestire con molta facilità i propri interessi (quelli del laboratorio) visto che lo si nomina direttamente....certo, a meno che non ricevi una denuncia da un'altro laboratorio concorrente con un altro Garante, in questo caso son cavoli !! 4) la risposta alla quarta domanda, caro Egidio, credo che a questo punto te la puoi dare da solo. Aspettando tua replica ti saluto cordialmente Alessandro
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Oct 2004
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Egidio è giusto essere precisi, ma da quello che si evince dalla norma da te citata, penso Tu possa convenire che i SOGGETTI FORTI sono i laboratori e noi siamo i SOGGETTI DEBOLI.
Secondo Te questa non è una norma anti-liberale, anti-democratica contro la libera concorrenza a favore di poteri oligarchici (tipicamente italiana) o è stata fatta solo per distinguere l'attività imprenditoriale da quella professionale? Coraggio rispondi a questa domanda.
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Iscritto: Oct 2004
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Egidio, in poche parole possiamo sapere se per Te la circolare 349 va bene così, se dovrebbe essere modificata e come? Puoi anche dire che non vuoi pronunciarti su questo rimandando tutto alle scelte dell'Ordine. Grazie
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Iscritto: Nov 2005
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Salve a tutti,sono un collega e leggo tutte le email che arrivano sul nostro sito anche se poche volte partecipo alle discussioni;è inutile nascondere che qualche proplemino sulla stesura della circolare 349 è presente,io sono geologo da pochi anni ed adesso stò capendo la radice di tante lamentele che arrivano su questo sito,ritengo che sono quasi tutte giuste;la 349 poi stronca tutta la categoria e l'ambizione di fare da parte di noi giovani.un cordiale saluto a tutti,ioho gia scritto una lettera all'ordine ed a giorni parlerò anche con il Dott. De Paola.
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...e per un giovane geologo che aveva intenzione di costituire una società per prendere poi dei contributi ed iniziare con un solo penetrometro tipo TG 63-200kN ed offrire quindi questo solo ed unico servizio....cosa dovrà fare?....arrendersi perché non potrà mai permettersi 2 sonde etc. etc. cioè tutto quello che la circolare prevede!... ma chi tutela questa nuova circolare? diciamo che comunque quel giovane geologo voleva lavorare secondo tutti gli standard esistenti per quanto riguardava le prove penetrometriche dinamiche e statiche e non avrebbe inficiato in nessun modo la riuscita di talune prove...però non capisco come mai deve necessariamente avere uno studio di 150 mq....o se lui vuole operare solo con un penetrometro perché deve avere anche delle sonde? Mi date una risposta...a me sembra che sono soltanto dei pretesti per creare una categoria protetta (quella degli imprenditori)alla quale noi umili ultimi arrivati potremmo dar fastidio! Grazie, ma credo che nessuno sia in grado di convincermi della imparzialità totale della circolare!
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"ma chi tutela questa nuova circolare?"
ma gli impresari del settore !!!
Che nei Consigli Regionali o in quello Nazionale ci sono impresari del settore che invece di fare gli interessi dei geologi fanno i loro interessi ?
Antonio
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Personalmente ho certe idee su questa circolare; ma vorrei andare oltre... L'interesse primo è l'interesse pubblico (è per questo che esiste l'ordine ed è questo lo spirito della circolare). Questa circolare tutela l'interesse pubblico A mio parere NO. Vi sono limiti operativi, d'indipendenza e di mercato molto evidenti. Non si tutela in forma assoluta la qualità (l'accreditamento è solo un elnco di macchine ma la qualità è ben altro...) Non si tutela il libero mercato (e la convenienza) Non si tutela la "ricerca applicata" ovvero non si lascia libertà d'indagine per poter applicare la miglior tecnologia ad un prezzo sotenibile, ma ci si limita a quanto elencato negli allegasti (spesso ridondante, o vetusto...) Non buttiamo via il bimbo con il pannolino, lo spirito (senza malizia) è buono (tutelare l'interesse pubblico) la maniera è sbagliata; al posto dell'acreditamento passiamo alla qualità Saluti
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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un risultato sicuro sarà quello di fare aumentare i prezzi,di molto credo,sono curioso di vedere la reazione degli imprenditori edili che considerano il nostro lavoro un balzello superfluo da pagare il meno possibile,non parliamo poi del client eche risparmia sul cemento per potersi permettere la mattonellina firmata d armani
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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