Francamente non condivido i toni di mccoy.
E nemmeno i contenuti.
Mi dispiace per i piccoli, ma ritengo che una regolamentazione del settore serva.
Chiedo invece che l'Ordine tuteli in maniera inflessibile tutto ciò che concerne la professione.
Per esempio: le indagini geomeccaniche in situ? JRC e JCS rientrano tra le prove di laboratorio. Potrò continuare ad eseguirle io in situ?

Poi la redazione delle stratigrafie, prevista con tanto di poket.

Poi, i monitoraggi delle "pressioni neutre": "Misura delle pressioni neutre tramite installazione di piezometri".

Ed ancora: "analisi petrografica medianate sezione sottile".

E tutte le prove geofisiche.

Ricordo che la normativa prevede una laurea solo per il direttore (Ingegnere, Geologo, Architetto, eventualmente fisico per la geofisica).
Per gli sperimentatori basta il diploma ma non è proprio necessario. Lo sperimentatore dovrà poi avere, tra le altre cose,"un'adeguata formazione nel campo del riconoscimento di terreni e rocce".
Con questo, imho, si esagera. E se il geologo non fosse d'accordo con l'interpretazione stratigrafica redatta dal sondatore dotato di licenza elementare, ma adeguatamente formato al riconoscimento (sic), e controfirmata dal direttore, magari architetto?