Intanto, vorrei ringraziare Egidio Grasso per aver pubblicizzato sul sito il Convegno sul rischio Vesuvio da me organizzato. E' stato molto interessante, anche per la visione di un filmato inedito sull'eruzione del 79 d.C. (filmato coprodotto da una società francese, Mediaset e Osservatorio vesuviano). Ieri è stato pubblicato anche un articolo su IL MATTINO ed. nazionale. Poi, ragazzi, sono solidale con Voi. Avete ragione, la professione è in forte ribasso. Le cause sono tante. La crisi edilizia, la concorrenza degli ingegneri più scadenti che tendono a rubarci la professione (scopiazzando qua e là relazioni), la forte concorrenza al ribasso che esiste fra noi stessi (dequalificante direi), le colpe dell'Ordine dei Geologi (sicuramente ci sono visto che si fanno delle convenzioni con Enti, tipo IACP, che ribassano i minimi parcellari di 20 o 30%), e per ultimo, ma non ultimo, la concorrenza sleale dei nostri cari docenti universitari (ancora una volta ribadisco questa cosa), che concorrenzialmente con noi liberi professionisti, vincono sempre le gare presentando curriculum corposi che solo loro possono avere (è capitato a me di perdere un paio di gare dietro questi signori). Adesso mi chiedo, ma se loro addestrano le nuove leve di geologi, è un controsenso non permettere loro di lavorare (se non schiavizzati presso i loro studi). Allora li prendono in giro? Quando mai potranno cominciare a lavorare questi neo geologi? E vogliamo proprio dirla tutta? Siamo sicuri che questi prof. universitari siano in regola col part time? A me non risulta. Chi controlla? Ma ci sono anche altre cose....beh, vi saluto. A presto!