.....certo che è un casino..peggio di una dittatura....mi rendo conto che avere una sonda è impresa per ovvi motivi: il costo delle attrezzature, la manodopera, le unità impiegate durante l'esecuzione di un sondaggio etc...ma per un libero professionista avere un penetrometro (leggero o pesante che sia) che gli permetta di avere determinate informazioni su un determinato sito non è che sia "IMPRESA", così come avere un sismografo o altra strumentazione geoelettrica che per ora non eè mesionata nella 349, la quale fa riferimento alla legge del 1974 se non ricordo male, dove la geofisica a quel tempo neanche esisteva. il problema di fondo è lo stesso da tempo, e cioè che la professione del geologo è sempre stata sottovaluta, e alla luce del nuovo decreto Bersani le cose peggiorano perchè se prioma una relazione te la pagavano 500 euro, ora per staci dentro devi almeno portarla a 1000 eruro con il risultato che non lavori. allora molti colleghi come me per cercare di arrotondare hanno investito soldi su modeste attrezzature quali penetrometri e sismografi, ma ora tutto è vano abbiamo solo speso soldi inutilmente per una legge fatta da IMPRENDITORI CHE SONO PRESIDENTI DEGLI STESSI ORDINI REGIONALI e aureli sa benissimo a chi mi riferisco. la strada più semplice secondo me è quella di creare una specie di zona cuscuinetto tra il libero professionista e l'impresa, e cioè al di sotto di un certo importo dell'opera o a seconda della sua importanza non si dovrà avere bisogno di ditte certificate, e le stesse ditte dovranno avvalersi per la redazione delle relazioni geologiche di professionisti esterni al loro organico,ma alla fine saranno sempre gli stessi a lavorare i piccoli finiranno per fare gli operai ai grandi...io non ho studiato e non ho investito soldi per fare l'operaio..e grazie a Prodi e Bersani stiamo torneremo tutti a girare con il carretto e i cavalli.