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Iscritto: Mar 2005
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Caro collega, e cari tutti... in generale concordo con alcune vostre posizioni, però mi permetto di darvi il mio contributo sulla questione. Al di là dell'importanza dell'opera, evidentemente modesta, ritengo che in questa fase la scelta da farsi è di dire voglio lavorare seguendo la nuova normativa (OPCM e TU) oppure voglio lavorare ancora con le vecchie norme. Quantunque si optasse per lavorare seguendo il TU (caso di APIGEO) allora bisogna farlo bene e senza scappatoie di sorta che evidentemente anche le nuove norme permettono. Mi spiego meglio: se si vuole determinare il VS30 a regola d'arte per poi fare tutte le categorizzazioni possibili dei terreni (B,C,D ecc) allora sarebbe opportuno eseguire le classiche (DH) o le innovative metodologie di sismica applicata (MASW SASW REMI etc più economiche) che permettono la sua corretta quantizzazione (diffidate delle correlazione con NSPT). Dico ciò poichè prendere come prove di rifermineto DH fatte a circa 1 Km di distanza dal luogo del lavoro è un azzardo notevole anche a parità di litologia. Vi ricordo, ma forse è anche inutile, che una cosa è la caratterizzazione sismica di una sequenza e altra cosa è la stratigrafia dal punto di vista geologico. A parità di terreni le VS e VP possono anche essere totalmente differenti. In conclusione il mio parere è quello di ottenere un vs30 locale corretto senza estrapolazioni di sorta. Altrimenti lavorerei con le vecchie norme dando solo una sommaria caratterizazione con le nuove.
"I wants to know the God's thoughts...the rest are details!" A.Einstein
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