Posto che l'errore (COV) strumentale del CPTM si quantifica nel 25% in genere e quello del CPTU nel 15% si ha un errore totale di (15^2+25^2)^0.5 = 29%
Questo è lo scostamento massimo ipotizzabile tra i due strumenti nel caso cautelativo di mancata compensazione, sempre nello stesso terreno. Si parla però di qc, escludendo la correzione che porta a qt. A rigore il valore di qc corretto per la pressione interstiziale viene denominato qt.
In coesivi saturi, qt può essere diverso da qc, misurata nel CPTU e nel CPTM. Di quanto dipende dalla lettura di una delle celle piezometriche. Una possibile fonte di errore potrebbe essere la mancata o incorretta correzione. Ma credo sia questa la correzione a cui ti riferisci parlando del testo di Tanzini.

Differenze molto alte come nel tuo caso suscitano dubbi tipo quelli esposti da Massimo.
Come ben saprai, l'esecuzione delle CPT deve seguire varie rigorose procedure a meno di falsare i dati, potresti accertarti di ciò.
Le velocità di penetrazione in MCPT e ECPT erano quelle giuste? il piezometro dell'ECPT era privo di bolle? il sensore ECPT è stato portato a temperatura sottosuolo prima di procedere alle letture? Soprattutto: i sensori di qc erano stati calibrati di recente? Con certificazione di laboratorio accreditato? ecc. ecc........


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)