Accertarsi della taratura degli strumenti non significa essere certi della perfetta esecuzione della prova. Per le CPT ci sono una serie di cose da controllare. La punta, come diceva Vorlicek, minime tolleranze per materiali fini, accettare punte usurate per materiali ghiaioso-sabbiosi (altrimenti si rompono). Punte usurate favoriscono "l'impastamento" da parte del fino con valori di lettura sballati (per materiali soffici con errori superiori anche del 50%), inoltre per materiali fini poco consolidati si potrebbere assistere alla non perfetta chiusura della punta in fase di infissione (signiifica una sola lettura, o di punta o laterale, l'operatore esperto riesce a risalire a quale ed estrapolare i valori di Rp e Rl, molto spesso lo fa senza che noi ce ne accorgiamo). La presenza della falda comunque tende ad evitare questi tipi di problemi. Sarebbe bene poter disporre di almeno tre o quattro punte da poter scegliere a seconda dei terreni da attraversare. Molto importante è verificare che la punta meccanica sia perfettamente coassiale (astina corta e astina lunga perfettamente dritte).
Astine interne piegate, astine impastate, o aste esterne non perfettamente dritte, soprattutto nei punti di giunzione possono letteralmente falsare le letture con errori non facilmente quantificabili ma per materiali non consolidati, in assenza di falda e per discrete profondità anche superiori del 100%.
Per Cascone: l'errore può essere sia nella Rp che nella Rl, dipende dal settore della punta maggiormente "impastato" come si dice in gergo. Generalmente comunque e la Rl a subire maggiormente questo fenomeno.